COVID

Fara Sabina esce dalla zona rossa: da sabato in arancione. Riaprono i negozi. E da lunedì in presenza anche seconde e terze medie e superiori

Venerdì 16 Aprile 2021 di Raffaella Di Claudio
Fara Sabina

RIETI - Da domani, sabato 17 aprile, Fara Sabina tornerà in zona arancione, come il resto dei comuni di provincia e regione.

All’una di questa notte scadranno i termini dell’ordinanza regionale emanata dall’assessore regionale alla Salute, Alessio D’Amato, entrata in vigore il 2 aprile, dopo che nel secondo comune della provincia di Rieti si era registrata una crescita vertiginosa di contagi ed era stata certificata la presenza di tre casi di variante inglese.

Il viceprefetto

“Questa notte scade l’ordinanza della Regione che disponeva la zona rossa a Fara – dichiara il vice prefetto di Rieti, Luisa Cortesi che aveva firmato la richiesta di istituzione di zona rossa alla Regione -. Ora alla luce dei dati della Asl che, il sindaco mi dice, evidenziano un rilevante miglioramento, se, come immagino, non sussistono le ragioni per cui l’ordinanza venga prorogata, Fara Sabina ritorna in arancione come tutto il resto del territorio provinciale”.

“L’ordinanza – prosegue il viceprefetto - era fondata su indici epidemiologici molto significativi e molto severi. In queste 15 giorni, si è osservata una riduzione di casi nella prima settimana e ancor più nella seconda, non esistono più i presupposti affinché l’ordinanza perduri. Quindi se il presidente della Regione, Zingaretti, non proroga (cosa che vista l’imminente scadenza dell’ordinanza sarebbe già avvenuta) Fara Sabina torna in arancione. Chiaramente ciò non equivale a un allentamento delle misure: l’arancione impone di per sé un’attenzione, a maggior ragione visto che nel comune ci sono stati questi pregressi”.

Il sindaco Roberta Cuneo

"Si informano  i cittadini di Fara in Sabina - scrive Cuneo - che da analisi della Asl di Rieti: "le misure di contenimento poste in essere hanno comportato una significativa riduzione dell’incidenza dei casi positivi nelle ultime due settimane, con un decremento percentuale pari rispettivamente al 43% per la prima settimana, e al 74% per la seconda settimana". Pertanto preso atto dei dati positivi rilevati e visto il termine dell’ordinanza regionale (quindici giorni decorrenti dalle ore 1:00 del 02.04.2021), abbiamo inviato una nota ufficiale alla prefettura di Rieti e alla Regione Lazio rappresentando che, salvo diversi e ulteriori provvedimenti della Regione Lazio, a far data dalle ore 01:00 del 17 aprile 2021 il Comune di Fara in Sabina non è più individuato quale “zona rossa”; e torneranno, dunque, ad applicarsi le “ordinarie” misure di contenimento per le “zone arancioni”, come nel resto della Regione Lazio. Qualsiasi ulteriori e diverse comunicazioni saranno prontamente comunicate".

Riaprono negozi e parrucchieri

Da domani mattina potranno tornare al lavoro parrucchieri, estetisti, tolettatori, gioiellerie, negozi di abbigliamento e scarpe per adulti che sono stati costretti alla chiusura nei 15 giorni di zona rossa.

Rientro in presenza con tampone negativo o certificato all’istituto comprensivo

Da lunedì 19 aprile rientrano in presenza anche le seconde e terze medie, che domani eseguiranno i test rapidi nei drive – in allestiti dal Comune in collaborazione con Croce blu e Amazon a Passo Corese e a Borgo Quinzio. In una circolare emessa dalla dirigente scolastica dell’istituto comprensivo di Fara Sabina, Ilena Tozzi, i genitori degli alunni vengono avvisati che gli alunni delle seconde e terze medie “saranno riammessi a scuola esclusivamente esibendo l’esito negativo di un tampone o un certificato medico attestante le buone condizioni di salute rilasciati in data immediatamente precedente al rientro a salvaguardia della comunità scolastica”.

Anche le scuole superiori riapriranno le aule per il 50% degli alunni che seguiranno le lezioni in presenza.

La zona arancione, in base alle disposizioni dell’ultimo decreto Covid che blocca per il mese di aprile il passaggio in gialla in tutte le regioni, dovrebbe durare fino al 30 aprile.

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