Disinfestazione contro gli insetti: il Comune cambia metodo ma le zanzare si moltiplicano

Disinfestazione contro gli insetti: il Comune cambia metodo ma le zanzare si moltiplicano
di Giacomo Cavoli
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Mercoledì 4 Agosto 2021, 00:10

RIETI - Nelle ultime settimane, le segnalazioni sulla fastidiosa presenza di insetti e zanzare si sono via via moltiplicate tra le vie della città e così, alla fine, la domanda che in molti si sono posti è sempre la stessa: il Comune di Rieti ha effettuato anche quest’anno la disinfestazione che ogni volta, nell’essere annunciata, indica le vie oggetto di intervento, l’invito a tenere le finestre chiuse e a non trovarsi nei paraggi della disinfestazione?

Dal Comune, fino a oggi, non è arrivata alcuna segnalazione - come invece accadeva negli anni passati - ma da Palazzo di Città assicurano che la disinfestazione è già partita, adottando però nuove modalità: «È vero, quest’anno dall’ente non è partita alcuna segnalazione per avvisare i cittadini su tempi e modalità della disinfestazione - spiegano a Il Messaggero dal Comune. - Questo perché si è scelto di seguire le linee guida emanate dall’Istituto zooprofilattico sperimentale di Lazio e Toscana, che spingono a privilegiare l’uso della disinfestazione antilarvale anziché quella canonica (nella foto d’Archivio a destra) a base di antiparassitari diffusi per via aerea, più invasiva e dannosa per la salute umana. Ecco perché non è stato emanato alcun avviso di disinfestazione».

Appalto esterno. Ma cos’è e come funziona la disinfestazione antilarvale? A differenza di quella adulticida, che mira all’eliminazione degli insetti già formati (come, appunto, quella utilizzata per via aerea negli anni scorsi dal Comune), l’antilarvale è meno complessa e nociva, puntando ad agire sulle uova prima che nascano le larve. Le zone più attenzionate, dunque, sono i depositi di acqua come vasche, pozzetti stradali, caditoie, tombini e gli ambienti dove può verificarsi un ristagno.

Il Comune ha affidato l’attività di disinfestazione attraverso una gara a evidenza pubblica, per un costo di circa 12mila euro: obiettivi, la mappatura del territorio alla ricerca di eventuali focolai, gli interventi larvicidi e la risposta a eventuali, successive, segnalazioni. Il cronoprogramma prevede un numero minimo di 12 interventi effettuati da marzo a ottobre, ogni venti giorni circa: «La disinfestazione antilarvale è cominciata a marzo e prosegue tuttora - aggiungono da Palazzo di Città. - La sua attuazione è accompagnata anche da un continuo controllo per valutarne gli effetti sulla diminuzione della presenza degli insetti: il monitoraggio punta maggiormente a rilevare la presenza di zanzare tigre rispetto alla tipologia più comune di questa categoria di insetti, perché sono le zanzare tigre (nella foto) a causare i maggiori fastidi e rischi, soprattutto nelle persone più fragili. Nel caso in cui, però, la disinfestazione antilarvale non dovesse sortire i suoi effetti, resta comunque aperta la possibilità di ricorrere a quella aerea. Al momento, però, non se ne ravvisa la necessità e, dunque, il Comune proseguirà con quella antilarvale».

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