Comunali 2022, Letizia Rosati e la sua civica saranno di nuovo in campo

Comunali 2022, Letizia Rosati e la sua civica saranno di nuovo in campo
di Antonio Bianco
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Mercoledì 26 Maggio 2021, 22:10

RIETI - Il civismo, inteso come movimento politico, non è morto. Anzi, serve ancor più a intercettare i delusi dei partiti. Ne è convinta la consigliera delegata alla Scuola, Letizia Rosati. Per questo, a differenza di alcuni suoi colleghi del centrodestra, che sono stati attratti dai partiti tradizionali, lei continua a sventolare la bandiera del civismo. Non solo, dalle colonne de Il Messaggero annuncia che la sua lista #Iocisto sarà in campo anche alle prossime comunali del 2022.

La decisione. «Sicuramente parteciperemo alla prossima tornata elettorale – dice – anche perché ho tenuto aperto il varco delle liste civiche proprio per questo. Ognuno è legittimato a fare ciò che ritiene più opportuno. Io non sono entrata in un partito, non perché non ritenga importante il loro ruolo, ma perché credo che, in una realtà piccola come la nostra, la voce dei civici abbia ancora un senso». La Rosati poi parla del suo impegno nel recupero della chiesa di Sant’Antonio abate. «Misurarsi sul recupero del centro storico – sottolinea – con azioni concrete, attraverso la riqualificazione di un immobile da cinquant’anni abbandonato, credo sia un tema squisitamente civico, che può solo unire e non dividere». 

Il motivo. E ricorda come l’apporto delle liste civiche fu determinate per la vittoria di Cicchetti nel 2017. «E’ chiaro che il mio essere civico non è trasversale – sottolinea –, mi sento una persona di centrodestra da sempre, però ritengo che nella nostra realtà i civici, di destra o di sinistra, possano essere un valore aggiunto». Insomma, per la fedelissima di Cicchetti le liste civiche sarebbero un toccasana per la politica, soprattutto quando vanno a intercettare quegli elettori che non si recherebbero a votare. «E’ l’unico modo per arginare la disaffezione della politica. Basti pensare che persino a Roma si stanno orientando sui civici», chiosa.

Il sondaggio. E poi dice la sua sul sondaggio come metodo per individuare il candidato che dovrà assumere la leadership del centrodestra alla prossima tornata elettorale. «Visto i nomi di spessore che circolano – conclude –, ritengo che il sondaggio sia uno strumento utile per individuare il nostro candidato sindaco. Tra l’altro sono tutti personaggi che hanno la mia stima, però poi è giusto anche avere il polso della città, per questo bisogna individuare il profilo più idoneo. Non voglio ragionare prima sulla persona, voglio invece ragionare su un profilo che potrà avere le caratteristiche giuste per interpretare le aspettative dell’elettorato di centrodestra».

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