Comunali 2022, Daniele Sinibaldi lancia la volata mentre nel centrosinistra si discute ancora se fare o meno le primarie

Comunali 2022, Daniele Sinibaldi lancia la volata mentre nel centrosinistra si discute ancora se fare o meno le primarie
di Antonio Bianco
4 Minuti di Lettura
Sabato 27 Novembre 2021, 00:10 - Ultimo aggiornamento: 12:58

RIETICentrodestra ai nastri di partenza. La candidatura di Daniele Sinibaldi – che verrà ufficializzata questa mattina in conferenza stampa – apre le danze elettorali in vista delle comunali della primavera 2022. Il nome del vicesindaco era nell’area, ma solo negli ultimi tempi ha preso forma netta, soprattutto dopo che il sindaco uscente Cicchetti ha definitivamente rinunciato a riproporsi. Il centrodestra reatino punta dunque le sue fiches sul giovane vicesindaco, il quale da quasi cinque anni è ai vertici dell’amministrazione comunale.

Oltre ad essere vice di Cicchetti e anche assessore alle Attività produttive. E non solo, dalla sua ha poi la vicepresidente di Anci Lazio. Uomo di punta di Fratelli d’Italia in città, detiene la carica di coordinatore provinciale del partito. Per alcuni osservatori, la sua scelta ha comportato uno spostamento a destra dell’asse. E questo potrebbe penalizzare la coalizione nella ricerca del voto moderato, anche se c’è da dire che molto dipenderà dall’impostazione della prossima campagna elettorale. Non è un caso tuttavia che pezzi delusi dalla maggioranza, come il movimento politico Uniti per Rieti (fondato da Luigi Gerbino, Elisa Masotti e Andrea Sebastiani), abbiano già posto il veto sul candidato del partito della Meloni. 

Cosa farà l'attuale sindaco? E Cicchetti cosa farà una volta scaduto il proprio mandato? Può un personaggio come lui – che al governo o all’opposizione ha primeggiato la scena politica locale per quarant’anni – decidere di ritirarsi a vita privata? Per alcuni non è da escludere che possa farsi una propria lista civica a supporto di Sinibaldi per poi essere eletto in consiglio e andare, in caso di vittoria, ad occuparne la presidenza. D’altronde, sarebbe un’offerta politica che lo stesso vicesindaco avrebbe già fatto nei mesi scorsi all’attuale primo cittadino. 

Il centrosinistra. Sul fronte opposto intanto proseguono i tavoli tematici che dovranno portare a un’elaborazione di un programma comune e poi alla scelta del candidato unitario. Ma chiedersi ancora oggi chi sarà lo sfidante di Sinibaldi è già indice di un ritardo. Sul tappeto ci sono ancora alcuni nodi da sciogliere: trovare una quadra, tra quelli che partecipano al tavolo allargato, intorno al nome di Claudio Di Berardino. Oppure procedere sulla strada delle primarie come più volte richiesto dall’ex sindaco Simone Petrangeli e buona parte dell’ala sinistra dello schieramento. Il Messaggero è venuto in possesso di una lettera con la quale Rieti città futura, Sinistra italiana, Controvento, Centro democratico, SìAmo Rieti e Alleanza per Rieti hanno spiegato al Partito democratico come la pensano in merito alle primarie.

La richiesta. «La nostra posizione è nota – si legge nella missiva inviata alla segreteria del partito – e si rifà alle indicazioni del segretario nazionale del Pd Letta ed al metodo considerato usuale nel campo largo del centrosinistra in tutta Italia. Per noi devono essere i cittadini a scegliere il candidato o la candidata sindaco nonché il programma di governo per il futuro di Rieti, così come è avvenuto, applicando una regola da tempo consolidata, in tutte le città che sono andate al voto recentemente». I firmatari del documento propongono anche una data entro la quale chiamare all’appello la base: «Tale scelta (le primarie) comporta delle conseguenze organizzative che non possono essere nascoste. La necessità di presentare ed affermare tra gli elettori il nostro candidato o candidata sindaco, ci obbliga a tenere le elezioni primarie non oltre i primi 15 giorni di  di gennaio 2021». Chi la spunterà?

© RIPRODUZIONE RISERVATA