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Scuola: i docenti assunti per l'emergenza Covid resteranno fino a giugno

Una scuola
2 Minuti di Lettura
Giovedì 17 Marzo 2022, 21:11

Via libera del Consiglio dei ministri alla proroga dell'organico Covid fino al termine delle lezioni. La misura del governo riguarda 45mila docenti e Ata e 4mila supplenti in tutta la Puglia che potranno restare a scuola fino a giugno. 

Il ministro: «Mi sono battuto»

«In Consiglio dei Ministri - ha detto Bianchi in un post - abbiamo varato le regole per la scuola in vista dell'uscita dallo stato di emergenza prevista per fine mese. Torniamo verso la normalità, seppur con le necessarie cautele. Manterremo ancora l'obbligo della mascherina chirurgica e la raccomandazione della distanza interpersonale. Ma saranno consentiti, ad esempio, le uscite didattiche e i viaggi di istruzione, per dare a studentesse e studenti nuove opportunità di apprendimento al di fuori degli edifici scolastici. La didattica a distanza sopravviverà solo per chi è impossibilitato a frequentare, perché positivo. Cominciamo a guardare avanti. Lo facciamo con fiducia. Mettendoci in cammino verso una nuova fase. Oggi abbiamo anche approvato la proroga fino alla fine delle lezioni dei contratti dell'organico per l'emergenza. Mi sono battuto per questa misura che consente alle scuole di poter contare ancora sul sostegno di questo personale per gestire l'uscita dalla fase di emergenza», conclude il ministro dell'Istruzione.

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La soddisfazione dei presidi

L'Associazione nazionale dei presidi (Anp) esprime soddisfazione per il via libera che ha dato il consiglio dei ministri alla proroga dei contratti per il cosiddetto organico Covid (personale Ata e docenti) fino al termine delle lezioni disponendo uno stanziamento di ulteriori 200 milioni rispetto ai 400 già previsti dalla Legge di bilancio. Questa misura, viene sottolineato, «se confermata, inciderebbe positivamente sulle necessità effettive delle scuole, soprattutto di quelle del primo ciclo. Queste ultime, infatti, contano in modo particolare sull'organico Covid per garantire servizi indispensabili, si pensi al tempo pieno, e la funzionalità delle loro segreterie». «Ô noto - viene ricordato - che già a partire da dicembre 2021 e nei mesi successivi avevamo sostenuto, nella nostra interlocuzione con l'Amministrazione, la necessità di reperire fondi per la prosecuzione di tali contratti. Ciò in considerazione del fatto - conclude la nota dell'ano - che il termine dello stato di emergenza potrebbe non far eliminare la necessità di dare attuazione alle misure di sicurezza fin qui applicate e alle connesse esigenze delle scuole».