PAPA FRANCESCO

Il cardinale del Mali titolare di conti in Svizzera non sarà al concistoro per ragioni di salute

Lunedì 26 Giugno 2017 di Franca Giansoldati
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Città del Vaticano - Nella lista dei nuovi cardinali il suo nome è il primo, in cima a tutti gli altri, ma Jean Zerbo, l’arcivescovo del Mali designato da Papa Francesco tra le cinque berrette rosse al concistoro di mercoledì, non ci potrà essere. «Ragioni di salute» hanno fatto sapere dalla sua diocesi, a Bamako. Tutta colpa di una fastidiosa occlusione intestinale che lo ha costretto ad un ricovero in una clinica parigina. E così non potrà ritirare il berretto rosso, l’anello cardinalizio. Zerbo, 73 anni, designato tra la sorpresa generale per i suoi meriti guadagnati sul campo sul fronte del dialogo inter religioso, in un Paese in cui i cattolici sfiorano il 3 per cento della popolazione, dovrebbe ricevere a domicilio le insegne cardinalizie. Il primo cardinale del Mali recentemente è finito in una bufera per una inchiesta che ha portato alla luce alcuni conti correnti milionari a lui intestati e ben custoditi in una banca svizzera. Una storia che qualche grattacapo lo sta dando al di là del Tevere.

L’arcivescovo, così come gli altri vescovi maliani, hanno reiteratamente rassicurato che quei denari – 12 milioni di euro -  appartengono alla conferenza episcopale nazionale e che si tratta di fondi puliti, trasparenti, destinati a pagare le spese diocesane, le scuole, le strutture sul territorio, i dipendenti, i parroci. Eppure nonostante le rassicurazioni qualche dubbio ancora alberga, così come alcuni interrogativi. Per esempio la decisione di aprire dei conti in Svizzera e non allo Ior, come fanno molte  conferenze episcopali straniere. Quella montagna di denaro, soprattutto per un paese dove il costo della vita è bassissimo e la povertà tristemente endemica, rischia allungarsi come un’ombra anche perché al momento in Vaticano di fogli sulla movimentazione delle somme non ne sono mai arrivati. Finora solo risposte generiche.
  Ultimo aggiornamento: 27 Giugno, 14:31 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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