Riapre il Carcere Mamertino, dove si pensa che fu imprigionato San Pietro

Mercoledì 13 Luglio 2016 di Franca Giansoldati

Roma Riapre dopo anni di scavi il Carcere Mamertino, il luogo dove secondo la tradizione si pensa sia stato rinchiuso San Pietro. Si tratta di uno dei più importanti e antichi complessi archeologici di Roma, che si affaccia sul Foro Romano. Era in pratica l’antico Tullianum risalente all’VIII secolo avanti Cristo. Un luogo ai piedi della Rupe Tarpea in cui venivano abbandonati e incarcerati i veri nemici dell’Impero Romano. I grandi nemici dell’Impero non venivano uccisi - per non creare dei martiri - ma venivano rinchiusi e gettati in un grande pozzo e lì dimenticati. Attraverso gli scavi effettuati è stato ritrovato e identificato il luogo preciso in cui morirono e scomparirono centinaia di persone. E' stato anche trovato uno scheletro di un uomo, morto con le mani legate dietro, databile attorno al VIII secolo avanti Cristo.

 

La tradizione cristiana reputa che quel luogo sia anche stato il carcere di Pietro. Le immagini ritrovate scavando all’interno del carcere dimostrano che all’inizio dei primi secoli della Chiesa, la comunità cristiana ha venerato questo luogo. Probabilmente il carcere in cui Pietro è stato imprigionato, dove lui ha convertito e ha battezzato i suoi due carcerieri.

L'inaugurazione del Carcere Mamertino è stato reso possibile dalla collaborazione dell'Opera Romana Pellegrinaggi, la Sovrintentenza di Roma, il Ministero dei Beni Cutlurali e banca San Paolo.

 

Ultimo aggiornamento: 14 Luglio, 02:01 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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