A piedi da Reggio Emilia fino a Roma, l'impresa di 4 pellegrini: domani saranno dal Papa

Mercoledì 18 Maggio 2016 di Franca Giansoldati
Città del Vaticano - Sono partiti il 30 aprile da Castelnuovo ne’ Monti, un paese sull’appennino reggiano, famoso per il formaggio e per la Pietra di Bismantova. Zaino in spalla, scarpe da trekking e borraccia dell’acqua. Sono quattro i pellegrini che hanno deciso di affrontare una vera e propria impresa, in occasione del Giubileo della Misericordia. A piedi fino a Roma, percorrendo tutta la via Francigena, attraversando le foreste appenniniche, i borghi della toscana e dell’alto Lazio. Per le prime tappe a loro si è unito anche il sindaco di Castelnuovo, Enrico Bini che però, a causa degli impegni istituzionali, è stato costretto a rinunciare all’impresa.

Una media di 25-30 chilometri al giorno, con qualsiasi tempo atmosferico, compreso le grandinate. Non è facile imitare gli antichi romei, i pellegrini che partivano da Canterbury per arrivare nella Città Eterna a lucrare le indulgenze. Rino Paoli, Mauro Cervi, Ezio Razzoli e Marco Iori tutti soci dell’Unitalsi, non hanno avuto dubbi e sono partiti. Il parroco del paese, don Evangelista Margini li ha benedetti e ogni giorno ha pregato per loro. Nel percorso fino a Roma, tappa dopo tappa, hanno trovato ospitalità nelle parrocchie disseminate sul tracciato  della vecchia via Francigena. Domani dovrebbero arrivare a Roma e tutti li stanno aspettando. «Li accoglieremo con una grande festa – spiega Alessandro Pinna, responsabile dell’Unitalsi – sono persone davvero speciali che hanno deciso di vivere un’esperienza di fede ed amicizia unica. Un ritorno alle origini dei giubilei quando si arrivava a Roma solo a piedi». Ultimo aggiornamento: 19 Maggio, 08:36 © RIPRODUZIONE RISERVATA