Pedopornografia, arrestato in Vaticano ex funzionario della Nunziatura di Washington monsignor Carlo Alberto Capella

Sabato 7 Aprile 2018 di Franca Giansoldati
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Capella

Città del Vaticano - Il Vaticano ha (finalmente) disposto l'arresto di monsignor Carlo Alberto Capella, il numero tre della nunziatura a Washington fino al settembre dell'anno scorso, quando era stato richiamato a Roma in fretta e furia per impedire che l'FBI lo arrestasse. Questa mattina, su 
proposta del Promotore di Giustizia, il Giudice Istruttore del
 Tribunale ha emesso un mandato di cattura. L’imputato ora è detenuto in una cella a disposizione
 dell’autorità  giudiziaria. L’arresto giunge al termine di un’indagine interna per possesso di ingente
 materiale pedo-pornografico.

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Nel settembre scorso il Vaticano lo aveva sottratto alla giustizia americana e alla polizia canadese che aveva spiccato un mandato di arresto. Il monsignore durante una vacanza in Canada, ospite di una parrocchia, aveva scaricato e condiviso parecchio materiale pedo-pornografico. Le accuse contro di lui erano pesanti. Negli Usa e in Canada la legge a tutela dei minori è particolarmente severa.

In questi mesi in Vaticano monsignor Capella viveva nello stesso appartamento che era stato abitato dal nunzio apostolico polacco, Wielosowski, un altro prelato arrestato e sotto processo per una storia di abusi su minori nella Repubblica Dominicana. Capella aveva ampia libertà di movimento tanto che è stato visto uscire diverse volte dallo Stato Vaticano.

Il mandato di arresto emesso a suo carico da parte delle autorità canadesi si riferiva  a fatti avvenuti nel dicembre 2016, a Windsor, in Ontario. Proprio la polizia di Windsor è titolare di un'inchiesta su un colossale giro di pedopornografia su Internet, in seguito a una segnalazione del Centro nazionale di coordinamento contro lo sfruttamento dei bambini. Secondo le accuse della polizia di Windsor, Capella avrebbe utilizzato il computer della chiesa locale per scaricare e diffondere materiale pedopornografico.

Ultimo aggiornamento: 8 Aprile, 20:46 © RIPRODUZIONE RISERVATA