Cresce il fenomeno delle vergini consacrate e il Vaticano licenzia un documento base

di Franca Giansoldati
Città del Vaticano - Elogio della verginità. Sempre più donne scelgono di  
entrare a fare parte dell’Ordo Virginum, una speciale forma di consacrazione prevista anche dal Codice di diritto canonico. Si tratta della scelta di tante donne di vivere per tutta la vita la verginità «per il regno dei cieli» e non comporta un distacco dalle forme del vivere che sono comuni nel contesto sociale in cui ciascuna consacrata è inserita. Non si entra in monastero o in un istituto religioso, per intenderci. Le donne che ricevono questa consacrazione vivono in appartamenti o case private, sole, con i famigliari e in taluni casi con altre vergini consacrate. Svolgono un’attività lavorativa e si mantengono da sole. Il Vaticano ha pubblicato un documento per inquadrare meglio questo fenomeno che riguarda circa 5 mila donne in tutto. Un fenomeno che, a sentire il cardinale Joao Braz de Aviz sembra essere in aumento lviste le tante richieste di vescovi di fare chiarezza sulla formazione e il discernimento vocazionale di  
questo particolare ordine.  

«Negli ultimi anni, - spiega il cardinale Joao Braz de Aviz, prefetto   della Congregazione - da più parti sono giunte a questo dicastero   richieste di offrire indicazioni che orientino l’azione dei Vescovi   diocesani nell’applicazione delle norme contenute nel Pontificale   Romano e implicitamente richiamate dal can. 604 del Codice di Diritto   Canonico, come pure nella definizione di una disciplina più completa e  organica che, sulla base dei principi comuni al diritto della vita   consacrata nelle sue varie forme, si precisi in riferimento alle  
peculiarità dell’Ordo virginum».
Mercoledì 4 Luglio 2018 - Ultimo aggiornamento: 13:38

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