Il Papa mette all'indice oroscopi, fattucchiere, tarocchi e maghi

Il Papa mette all'indice oroscopi, fattucchiere, tarocchi e maghi
di Franca Giansoldati
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Lunedì 26 Giugno 2017, 13:08 - Ultimo aggiornamento: 27 Giugno, 11:01

Città del Vaticano - Papa Francesco mette all'indice gli esperti di astrologia, le fattucchiere, i medium nonché maghi e divinatori. Non servono «oroscopi o negromanti per 
conoscere il futuro», non serve la «sfera di cristallo o la lettura 
della mano»: il «vero cristiano» si fida di Dio e si lascia guidare 
in un cammino aperto alle sorprese di Dio. Altrimenti «non e’ 
un vero cristiano». Non va troppo per il sottile Bergoglio nell’omelia pronunciata questa 
mattina alla messa a Santa Marta, l’ultima prima della pausa 
estiva. Un tema quello degli oroscopi che non è nuovo alla sua predicazione, preoccupato per gli effetti che a volte possono arrecare. Un po' di tempo fa si rivolse ad un gruppo di fedeli dicendo: «Avrei voglia di domandarvi, ma ognuno risponda dentro, in silenzio, quanti di voi ogni giorno leggono l'oroscopo? Quando vi viene voglia di leggerlo, guardate a Gesu' che vi vuole bene». Non l'oroscopo né tantomeno i fondi del caffè o i tarocchi. Inutile cercare di scrutare i segni del destino affidandosi a chiromanti visto che per un credente vale la regola che bisogna affidarsi a Dio senza timore, soprattutto senza fare ricorso a pratiche sfidano l’occulto. Ii tema della fiducia, della capacità di essere pienamente consapevoli dell’azione divina resta al centro del ragionamento del Papa che incoraggia a «seguire Gesù» nella «vita di tutti i giorni».

Ogni anno in Italia, cadono vittime del fenomeno dell’occulto circa 12 milioni di persone. Secondo quanto riportano diverse associazioni antiplagio le  persone raggirate sborsano anche diversi miliardi di euro per ingrassare i 120.000 maghi operanti nel settore. Somme che si concentrano soprattutto nelle grandi città: Milano, Roma e Napoli.  Il 52% delle consulenze presso i maghi vengono fatte per questioni di cuore, il 24% per questioni economiche ed il 13% per questioni di salute. Sono tantissime le denunce che arrivano allo sportello antiplagio rivelando casi di dipendenza dalla consulenza, casi nei quali i clienti parlano del telefono come di una vera e propria droga.

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