Vaticano, nuovi santi in arrivo: Papa Bergoglio canonizza il prete-gaucho e la mistica che parlò di «Dio madre»

Vaticano, nuovi santi in arrivo: Papa Bergoglio canonizza il prete-gaucho e la mistica che parlò di «Dio madre»
di Franca Giansoldati
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Martedì 11 Ottobre 2016, 18:01 - Ultimo aggiornamento: 12 Ottobre, 17:24

Città del Vaticano - Nuovi santi in arrivo, tra cui il prototipo del sacerdote che vive vicino alla gente, in questo caso un prete gaucho che ha girato in lungo e in largo l’Argentina a cavallo di un mulo attorno  la fine dell’Ottocento, e una mistica francese anticipatrice dell’idea che Dio è sia femmina che maschio.  Papa Bergoglio domenica celebrerà la canonizzazione di sette santi. Tra di loro alcuni benemeriti fondatori di ordini religiosi, come Manuel Gonzalez Garcia (1877-1940), Lodovico Pavoni (1784-1849) e Alfonso Maria Fusco(1839-1910), due martiri – uno ucciso durante la guerra cristera scoppiata in Messico all’inizio del secolo scorso, Giuseppe Sanchez Del Rio (1913-1928), e Salomone Leclercq (1745-1792) morto durante la Rivoluzione Francese. A questi si aggiungono El Cura Brochero – il “parroco Brochero” – al secolo José Gabriel del Rosario Brochero, tra i simboli della Chiesa argentina più amati dal Pontefice, ed Elisabetta della Santissima Trinità  Catez (1880-1906). E’ a lei che si deve l’espressione di “Dio Madre”, usata poi in seguito anche da  Papa Luciani nel 1978, durante il suo brevissimo pontificato (“Dio è padre e madre”).

Elisabetta  della Trinità, nata e vissuta a Digione a cavallo tra la fine  dell’800 e i primi del ’900, scriveva: "So bene che il buon Dio si comporta con me  con tenerezza, come una mamma". L’umile ragazza  francese divenuta monaca, e morta a  soli 26 anni, ha lasciato scritti intensi e di forte spessore spirituale. La sua  passione viva per il Signore  accomuna Elisabetta a Santa  Teresa d’Avila e Santa Teresina del Bambin Gesù’, ha sottolineato padre Bruno  Secondin, teologo carmelitano. "Io mi perdo in Dio come una goccia d’acqua nell’oceano",  scriveva ancora la ragazza che si sentiva "abitata da Dio Trinità". Negli anni della malattia annotava: "sto diventando come  Gesù’. In cielo la mia missione sarà aiutare le anime a uscire  da se stesse. Fosse una noia non ci andrei. Il cielo e’ sulla  terra se si vive nella fede".
 

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