Epifania, Papa Francesco: «Per essere felici fate come i Magi: non seguite stelle cadenti, denaro e carriera»

Epifania, Papa Francesco: «Per essere felici fate come i Magi: non seguite stelle cadenti, denaro e carriera»
di Franca Giansoldati
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Sabato 6 Gennaio 2018, 10:50 - Ultimo aggiornamento: 7 Gennaio, 16:39

Nel giorno dell'Epifania dedicato al viaggio metaforico dei Magi che seguirono una stella, Papa Francesco chiede a credenti e non credenti di camminare, di mettersi in cammino, con lo sguardo al cielo. «Vedere la stella. È il punto di partenza. Lo sguardo al cielo». Il che significa, spiega, che i «Magi non si sono accontentati di vivacchiare, di galleggiare. Hanno intuito che, per vivere davvero, serve una meta alta e perciò bisogna tenere alto lo sguardo». Nella basilica di San Pietro celebrando la solenne messa del 6 gennaio il Papa individua la bussola del percorso che porta alla serenità, anzi «a una gioia grandissima».
 



Tanto per cominciare, sintetizza, dipende da quale stella la gente sceglie di rincorrere: «Ci sono stelle abbaglianti, che suscitano emozioni forti, ma che non orientano il cammino. Così è per il successo, il denaro, la carriera, gli onori, i piaceri ricercati come scopo dell’esistenza. Sono meteore: brillano per un po’, ma si schiantano presto e il loro bagliore svanisce. Sono stelle cadenti, che depistano anziché orientare». Papa Bergoglio invita a trarre le conseguenze che portano ad una stella meno appariscente ma interiore - la fede - che «non è sempre folgorante, ma sempre presente: ti prende per mano nella vita, ti accompagna. Non promette ricompense materiali, ma garantisce la pace e dona, come ai Magi, una gioia grandissima». L'uscita del buio da parte dei Magi resta una bella metafora che implica impegno, il cammino della fatica quotidiana e il coraggio di liberarsi dalle zavorre inutili, anche delle scelte difficili. «Non aspettare; rischiare. Non stare fermi; avanzare».

Per i cristiani, spiega Papa Francesco si tratta di «fare il bene senza calcoli, anche se nessuno ce lo chiede, anche se non ci fa guadagnare nulla, anche se non ci fa piacere. Dio questo desidera». In pratica e in concreto significa «accudire un malato, dedicare tempo a una persona difficile, aiutare qualcuno che non ci suscita interesse, offrire il perdono a chi ci ha offeso. Tutti doni gratuiti che non possono mancare nella vita cristiana». 

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