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Papa Francesco risolve il dilemma: libertà di fare la comunione con le mani

Papa Francesco risolve il dilemma: libertà di fare la comunione con le mani
di Franca Giansoldati
2 Minuti di Lettura
Mercoledì 21 Marzo 2018, 11:13 - Ultimo aggiornamento: 17:44
Città del Vaticano – Papa Francesco taglia la testa al toro mettendo fine ad una feroce disputa su come accostarsi alla comunione, prendendo l'ostia in mano, una prassi che secondo l'ala più intransigente e conservatrice della Chiesa dovrebbe essere messa al bando perché rischiosa (i micro pezzetti di ostia consacrata finendo in terra verrebbero dunque profanati). La questione da tempo è fonte di dibattiti accesi tra teologi. Il Papa ancora una volta ha difeso la piena autonomia dei fedeli di accostarsi al sacramento come meglio si ritiene opportuno, prendendo la comunione in bocca, oppure in ginocchio, oppure ancora in piedi e con le mani. Insomma, massima libertà. Con buona pace del cardinale Robert Sarah, prefetto della Congregazione del Culto Divino e capofila dei rigoristi.

«Secondo la prassi ecclesiale, il fedele si accosta normalmente all'Eucaristia in forma processionale e si comunica in piedi con devozione, oppure in ginocchio, come stabilito dalla Conferenza Episcopale, ricevendo il sacramento in bocca o, dove è permesso, sulla mano, come preferisce» ha detto papa Francesco durante l'udienza generale, affrontando l'argomento nel ciclo delle sue catechesi sulla messa. Il Papa ha così indirettamente replicato a recenti affermazioni del cardinale Sarah, che ha contestato il modo di ricevere l'ostia in piedi e sulla mano. «Dopo la Comunione, a custodire in cuore il dono ricevuto ci aiuta il silenzio, la preghiera silenziosa, come pure un salmo o un inno di lode», ha proseguito Francesco. «Allungare un pò quel momento di silenzio parlando con Gesù nel cuore, come pure cantando un salmo o un inno che ci aiuta a essere con il Signore», ha aggiunto. 
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