Papa Francesco festeggia i 5 anni, è sereno ma soffre per le critiche che gli vengono fatte

di Franca Giansoldati
Città del Vaticano  - L’immancabile torta decorata che gli fa puntualmente arrivare per le grandi occasioni una pasticceria di Borgo Pio, a due passi da Santa Marta, un paio di sacchi di biglietti d’auguri, un profluvio di messaggi sui social senza contare le telefonate smistate dalle suore del centralino vaticano. Anche se il quinto anniversario di pontificato di Papa Francesco racconta un importante passaggio di boa, il festeggiato ha trascorso la giornata come sempre: lavorando. Unico neo sono le ormai non più eludibili critiche alla sua persona che si registrano sui social così come dentro l’arcipelago cattolico. Non si tratta più solo di frange marginali ma qualcosa di più articolato e carsico.

Recentemente lo ha registrato bene con un sondaggio il Pew Research Center mettendo in evidenza un calo di popolarità considerevole rispetto all’inizio del mandato, anche se il grado di accoglienza tra la  gente resta ancora piuttosto alto. L’altra sera uno dei suoi più stretti collaboratori, monsignor Angelo Becciu, sostituto alla Segreteria di Stato ha parlato di questa situazione, una spina nel cuore. «Ho sentito Papa Francesco: era sereno, diceva anche lui che ringraziava per il dono della Chiesa che sta guidando. Sa affrontare secondo la massima gesuitica del terzo grado di ascetica le difficoltà. Bisogna essere indifferenti alle cose, però è uomo e soffre pure quando ci sono certe critiche un po’ gratuite, certe critiche che lo toccano nel punto essenziale del suo essere, quello di tradire la dottrina della Chiesa. Questo no, non lo accetta, ed è la cosa più grave che uno possa rivolgergli. Lui si è sempre proclamato figlio fedele della Chiesa». Anche rispetto a tanti blog che lo attaccano «cerca di essere distaccato e di andare oltre. E’ un esempio anche per noi». Recentemente in una intervista Papa Francesco, a proposito dei giudizi negativi, aveva affermato facendo ironia che per sanità mentale evitava di leggerli.

Alla vigilia dell’anniversario del pontificato ieri è stata diffusa la lettera del Papa emerito che proprio a proposito di certi attacchi puntava il dito contro «lo stolto pregiudizio per cui Papa Francesco sarebbe solo un uomo pratico privo di particolare formazione teologica o filosofica, mentre io sarei stato unicamente un teorico della teologia che poco avrebbe capito della vita concreta di un cristiano oggi». Parlava di «continuità interiore tra i due pontificati, pur con tutte le differenze di stile e di temperamento». L’occasione per affrontare l’argomento era  stata la pubblicazione di «undici volumetti» teologici sul pontificato. Ratzinger, nel resto della lettera che ieri non è stata diffusa ai giornalisti, scrive comunque che non si sentiva di dare un giudizio sul contenuto teologico perché i libri non li aveva letti e nemmeno li avrebbe letti a breve perché “mi attendono altri impegni che ho già assunti”. In ogni caso per un uomo molto vicino a Bergoglio come il cardinale segretario di Stato Pietro Parolin, le parole di Papa Benedetto confermano che «non c'è nessuna rottura tra i due Pontificati».
 
Martedì 13 Marzo 2018 - Ultimo aggiornamento: 14-03-2018 23:06

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5 di 20 commenti presenti
2018-03-14 17:55:15
Soffre per le critiche? La smetta di promuovere l´invasione selvaggia e vedrá che nessuno lo criticherá piú!!!!
2018-03-14 20:24:01
sarebbe come dire a te di smetterla di dire scemenze
2018-03-14 16:12:03
Don Jorge è di origini itaGliane , provi a ricordarsi questo nostro proverbio che qualche suo cugino piemontese le avrà fatto conoscere e ci mediti un po' su, ma mica tanto . 'Chi è causa del suo mal pianga se stesso' . Chissà se un piccolo esame serale di coscienza come ci insegnavano da bambini quando studiavamo ancora il semplice ma molto comprensibile Catechismo di San Pio X, potrebbe esserle utile.
2018-03-14 13:01:36
Ottima persona. Francesco avanti cosi'.
2018-03-15 15:34:55
e fra qualche anno sarete solo te con Parolin e Bonino a pregare in qualche chiesa non ancora trasformata in moschea . A meno che non vi siate nel frattempo convertiti all'Islam maomettano e che vi abbiano dato l'incarico a te di Imam di Borgo Pio e a Parolin di muezzin della moschea da te gestita.
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