Papa Francesco: «L'antidoto a violenza è l'accettazione delle differenze»

Papa Francesco: «L'antidoto a violenza è l'accettazione delle differenze»
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Sabato 24 Gennaio 2015, 12:47 - Ultimo aggiornamento: 25 Gennaio, 12:41
«L'antidoto più efficace contro ogni forma di violenza è l'educazione alla scoperta e all'accettazione della differenza come ricchezza e fecondità». Lo ha detto papa Francesco ricevendo oggi in udienza i partecipanti all'incontro del Pontificio Istituto di Studi arabi e Islamistica (Pisai) per i 50 anni dalla fondazione.



«I cinquant'anni del Pisai a Roma - dopo la sua nascita e i primi sviluppi in Tunisia, grazie alla grande opera dei Missionari d'Africa - dimostrano quanto la Chiesa universale, nel clima di rinnovamento post-conciliare, abbia compreso l'incombente necessità di un istituto esplicitamente dedicato alla ricerca e alla formazione di operatori del dialogo con i musulmani», ha ricordato il Papa. «Forse mai come ora si avverte tale bisogno - ha aggiunto -, perchè l'antidoto più efficace contro ogni forma di violenza è l'educazione alla scoperta e all'accettazione della differenza come ricchezza e fecondità».



«Niente improvvisazioni nel dialogo con l'Islam». Il dialogo islamo-cristiano «esige pazienza e umiltà che accompagnano uno studio approfondito, poichè l'approssimazione e l'improvvisazione possono essere controproducenti o, addirittura, causa di disagio e imbarazzo». Lo ha detto papa Francesco nell'udienza per i 50 anni del Pisai, il Pontificio Istituto di Studi arabi e Islamistica. «C'è bisogno di un impegno duraturo e continuo al fine di non farci cogliere impreparati nelle diverse situazioni e nei differenti contesti», ha affermato.



«Questo Istituto è molto prezioso tra le istituzioni accademiche della Santa Sede, e ha bisogno di essere ancora più conosciuto. Il mio desiderio è che diventi sempre più un punto di riferimento per la formazione dei cristiani che operano nel campo del dialogo interreligioso, sotto l'egida della Congregazione per l'Educazione Cattolica e in stretta collaborazione con il Pontificio». Lo ha detto papa Francesco nell'udienza per i 50 anni del Pisai, il Pontificio Istituto di Studi arabi e Islamistica.



«Nella lieta circostanza di questo giubileo auguro alla comunità del Pisai di non tradire mai il compito primario dell'ascolto e del dialogo, fondato su identità chiare, sulla ricerca appassionata, paziente e rigorosa della verità e della bellezza, sparse dal Creatore nel cuore di ogni uomo e donna e realmente visibili in ogni autentica espressione religiosa», ha concluso il Pontefice.
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