Papa Bergoglio: «I soldi sono una rovina per la Chiesa»

Domenica 1 Ottobre 2017 di Franca Giansoldati
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BOLOGNA «I soldi sono  una rovina». «Troppi scandali finanziari macchiano la vita religiosa. Al punto che «si pecca più contro la povertà che contro la castità». I preti  «carrieristi e arrampicatori: quelli sono una peste». Papa Bergoglio non le manda a dire. Chissà se mentre stava parlando al clero e al mondo religioso bolognese pensava ai troppi guai di carattere finanziario che in questi anni gli hanno dato filo da torcere. Per esempio il risanamento dell'Idi causato dalla gestione dissennata di padre Decaminada, il fondi distratti al Bambino Gesù per pagare l'appartamento di Bertone, il rischio di crack dei francescani, solo per citare gli ultimi grossi capitoli.

Nella cattedrale di San Pietro, preti, suore, 
religiosi e diaconi, ascoltano la consueta 
schiettezza del Papa che, parlando a braccio, va al centro delle questioni che più 
gli stanno a cuore. 

«Due vizi che ci sono dappertutto. Forse a Bologna no, ma si vedono 
ovunque. Uno è il pensare il servizio presbiterale come carriera 
ecclesiastica. Io mi riferisco ad un vero atteggiamento arrampicatore: 
questa è peste, gli arrampicatori che cercano 
di farsi strada e hanno le unghie sporche sempre perchè vogliono 
andare su» e poi «la questione dei soldi». 

«Quando crollano i beni di un istituto, quando va giu' la ricchezza di un istututo io dico 'grazie Signore!’, perche’ da quel momento andranno nella via della speranza». Francesco indica nell’attaccamento 
ai beni uno dei problemi maggiori della Chiesa di oggi, e questo riguarda prima di tutto i religiosi che hanno i tre voti». Secondo Bergoglio, «i soldi sono una  rovina per la vita consacrata: quando un istituto comincia a 
incassare, il Signore e’ tanto buono che gli manda un economo brutto 
che fa crollare tutto, e’ una grazia».

Ultimo aggiornamento: 2 Ottobre, 14:32 © RIPRODUZIONE RISERVATA