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L'Osservatore Romano boccia il ddl sul fine vita, testo immaturo

L'Osservatore Romano boccia il ddl sul fine vita, testo immaturo
di Franca Giansoldati
2 Minuti di Lettura
Mercoledì 15 Marzo 2017, 18:06 - Ultimo aggiornamento: 16 Marzo, 11:02
 Città del Vaticano  - Il ddl «Norme in materia di consenso informato e di disposizioni
anticipate di trattamento», giunto alla discussione parlamentare lunedì scorso, è «un testo scarno, in alcuni passaggi quasi affrettato e immaturo, lontano dalla saggezza, dalla precisione e dalla completezza che una legge tanto attesa richiederebbe». Il giudizio dell’Osservatore Romano, che affida al medico Ferdinando Cancelli un commento sul  testamento biologico è implacabilmente negativo. Il giornale della Santa Sede con questo articolo ha rotto il silenzio, intervenendo sulla dibattita questione etica.

Cancelli esamina i vari punti del disegno di legge affermando, tra l’altro, che l’esenzione di responsabilità civile e penale del medico di rispettare la volontà espressa dal paziente di
rifiutare il trattamento sanitario o di rinunciarvi «sottolinea la volontà dei legislatori di garantire e forse anche di promuovere le decisioni astensioniste e di rinuncia anche se da
queste discendesse un abbreviamento della vita. Il fatto poi che il testo non preveda in nessuna sua parte l’esplicita esclusione di pratiche come l’eutanasia e il suicidio assistito rafforza il timore di derive in questo senso". Il medico elogia, invece, la legge francese Claeys-Leonetti o il Mental Capacity Act inglese.
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