Napoli, il Papa al clero: «Chi chiacchiera è un terrorista». Si scioglie il sangue di San Gennaro

Sabato 21 Marzo 2015
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«Chi chiacchiera è un terrorista, che butta bombe e distrugge gli altri». Non poteva essere più chiaro il messaggio di Papa Francesco al clero partenopeo.

Il Pontefice, incontrando in Duomo il clero di Napoli, ha tuonato contro l'atteggiamento di chi mette zizzania attraverso le chiacchiere. E non le manda a dire: «Il diavolo - dice il Papa in un discorso fatto interamente a braccio perchè come annuncia prima di parlare "i discorsi preparati sono noiosi" - ci tenta sempre con gelosie, invidie, lotte interne, antipatie. Tante cose che non ci aiutano a fare una vera fratellanza se noi diamo testimonianza di divisione».

Dice il Papa: «mi permetto di parlare di terrorismo delle chiacchiere perchè quello che chiacchiera è un terrorista che butta una bomba e distrugge». Francesco, per spiegare il concetto tanto forte, ricorre ad una iperbole e dice: «Almeno facesse il kamikaze», intendendo il terrorista che con la sua azione distrugge se stesso, «ma le chiacchiere distruggono gli altri», insiste Francesco che invita a dire ciò che non va «in faccia alla persona. Sennò lo dici ad una persona che può rimediare. Le chiacchiere sono il terrorismo della fraternità diocesana, sacerdotale, di tutta la comunità religiosa».

«Quanti scandali nella Chiesa e quanta mancanza di libertà per i soldi!». Ha poi esclamato il papa, indicando tra le «testimonianze» che deve dare il clero anche «lo spirito di povertà».

Il “miracolo” del sangue di San Gennaro. Durante la visita del papa nel Duomo di Napoli si è verificato in via straordinaria il «prodigio» dello scioglimento del sangue di San Gennaro, che di solito si ripete solo per la sua festa il 19 settembre, il sabato precedente la prima domenica di maggio e il 16 dicembre. Il sangue non si era sciolto nelle visite di Giovanni Paolo II e Benedetto XVI.

Il sangue di San Gennaro si è sciolto per metà. A dare l'annuncio è stato il cardinale Sepe dopo che il Pontefice aveva preso la teca nelle sue mani. «Il sangue si è sciolto a metà», ha detto Sepe. È la prima volta che accade nelle mani di un Pontefice. Non era mai avvenuto nè con Giovanni Paolo Secondo nel 1990, nè con Benedetto Sedicesimo nel 2007.

Papa Francesco allora ha sottolineato: «Il vescovo ha detto che il sangue è metà sciolto: si vede che il santo ci vuole bene a metà, dobbiamo convertirci un pò tutti perchè ci voglia più bene».

Ultimo aggiornamento: 16:46 © RIPRODUZIONE RISERVATA