Vaticano, morto il vescovo della Madonnina di Civitavecchia. Resta il mistero delle lacrimazioni: miracolo o truffa?

Lunedì 22 Agosto 2016 di Franca Giansoldati
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Città del Vaticano E’ morto il vescovo della Madonnina di Civitavecchia.  Monsignor Girolamo Grillo si è spento in Romania, dove si trovava in vacanza in un monastero di suore che aiutava da tempo.  Con lui scompare il testimone chiave di uno dei presunti fenomeni soprannaturali più dibattuti degli anni Novanta, la lacrimazione di una statuetta di gesso, alta una quarantina di centimetri, raffigurante la Vergine. Secondo l’ex vescovo di Civitavecchia le lacrimazioni furono in tutto una decina, avvennero in successione, una delle quali anche tra le sue mani. Persino Papa Wojtyla volle conoscere da vicino il caso  e per ben due volte pregò davanti alla statuetta, facendosela portare di nascosto in Vaticano. Tuttavia una serie di analisi fatte successivamente al Policlinico Gemelli, comprendenti anche una radiografia, mostrarono che si trattava di sangue maschile. Insomma, un giallo in piena regola tanto che, all’epoca, diverse associazioni gridarono alla truffa, invitando la magistratura ad intervenire per impedire l’abuso della credulità popolare. Monsignor Grillo era convinto della veridicità di queste lacrimazioni. La statuetta, quando iniziò a lacrimare sangue, si trovava in un giardino di una famiglia del luogo, i Gregori. furono loro i primi ad accorgersi delle lacrime che rigavano di rosso il bianco della statua. La nicchia nella quale di trovava collocata la statua fu da subito oggetto di devozione popolare e fu meta di continui pellegrinaggi. Nel frattempo, in località Pantano, a Civitavecchia, è stato costruito un santuario che racchiude la statua ma la Chiesa non si è mai voluta esprimere su questa vicenda. Troppi dubbi.
  Ultimo aggiornamento: 24 Agosto, 18:50 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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