Morto Capovilla, custode delle memorie di Roncalli

Morto Capovilla, custode delle memorie di Roncalli
di Franca Giansoldati
2 Minuti di Lettura
Giovedì 26 Maggio 2016, 17:17 - Ultimo aggiornamento: 28 Maggio, 19:37

Città del Vaticano E’ morto il più anziano cardinale del collegio cardinalizio, Loris Francesco Capovilla, già Prelato di Loreto e  fidatissimo segretario di Giovanni XXIII. È sempre stato considerato il custode della memoria storica di Angelo Giuseppe Roncalli, che ha servito come segretario particolare per dieci anni, prima durante il patriarcato a Venezia (1953-1958) e poi nel corso del pontificato (1958-1963). Papa Francesco lo ha creato cardinale nello stesso anno della canonizzazione di Giovanni XXIII. Una circostanza che il porporato, dal 2015 centenario e il più anziano dei membri del Sacro collegio, ha accolto soprattutto come «un riconoscimento a Papa Giovanni». Ha curato la pubblicazione degli scritti principali di Roncalli: Il Giornale dell’anima; la trilogia: Questo è il mistero della mia vita, Giovanni XXIII, un santo della mia parrocchia e Mi chiamerò Giovanni; le raccolte Lettere ai familiari e Lettere 1958-1963. È autore anche di numerosi volumi sulla vita e le opere del pontefice bergamasco, ai quali si aggiungono centinaia di opuscoli e di articoli apparsi in quotidiani, settimanali e riviste.

Era nato nel 1915. Nel 1945 il cardinale Piazza lo volle come predicatore domenicale a Radio Venezia, un incarico che mantenne sino al 1953. Divenne anche direttore del settimanale diocesano «La Voce di San Marco» e redattore della pagina veneziana dell’«Avvenire d’Italia». In quegli anni Roncalli lo sceglie come segretario particolare al Patriarcato di Venezia dal 1953 al 1958, anno in cui il 28 ottobre viene eletto Papa con il nome di Giovanni XXIII. Capovilla segue a Roma Roncalli e lo accompagna nelle visite e nelle celebrazioni, condivide con lui gioie e difficoltà, è spettatore partecipe della sua paternità pastorale. Ma soprattutto è diretto testimone della straordinaria intuizione di convocare il concilio ecumenico Vaticano II, che il Papa annuncia a sorpresa nel 1959, guidandone poi la preparazione e la prima fase. Alla morte di Roncalli, il 3 giugno 1963, il successore Paolo VI lo nomina perito conciliare, confermandolo inoltre nell’ufficio di prelato d’anticamera.
 

© RIPRODUZIONE RISERVATA