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Vaticano, il cardinale Maradiaga: «Una lobby gay esiste»

San Pietro
di Franca Giansoldati
1 Minuto di Lettura
Giovedì 14 Gennaio 2016, 11:50 - Ultimo aggiornamento: 15 Gennaio, 08:58

CITTÀ DEL VATICANO - Uno dei nove cardinali che fanno parte del C9, il gruppo di lavoro che sta aiutando Papa Francesco a riformare la curia, torna a parlare dell'esistenza di una lobby gay in Vaticano. Oscar Maradiaga in una intervista a un giornale honduregno, El Heraldo, spiega che anche Papa Francesco ne sarebbe a conoscenza e la strategia per neutralizzarla è di adottare un approccio graduale, fermo restando che gli insegnamenti della Chiesa cattolica in materia non sono cambiati, né cambieranno.

Esiste davvero una infiltrazione di gay al di là del Tevere? «Non solo esiste, anche il Papa ne aveva parlato. Tuttavia piano piano sta cercando di purificare». Insomma, Bergoglio fa fronte al problema adottando un atteggiamento fermo ma misericordioso, nel rispetto della legislazione pastorale. «Il fatto è che quello che è sbagliato non può diventare la verità».

Maradiaga, vescovo di Tegucigalpa, fa anche chiarezza sui matrimoni tra gay. Non ci sarà nessuna apertura in questo senso da parte della Chiesa. «Dobbiamo capire che ci sono cose che possono essere riformate, ed altre invece no. La legge naturale non può essere soggetto di riforma. Noi possiamo vedere come Dio ha creato il corpo umano. Il corpo dell'uomo e quello della donna si completano per trasmettere la vita. Il contrario non fa parte del piano della creazione. E ci sono cose che non possono essere cambiate».

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