Roma, caos comunali: mancano voti in 26 sezioni

Giovedì 9 Giugno 2016 di Mauro Evangelisti

A quattro giorni dalla chiusura dei seggi a Roma non ci sono i dati definitivi. Ancora più clamoroso: in 26 sezioni sulle 2.600 di Roma i presidenti non hanno consegnato i verbali firmati: nel conteggio finale dunque ci sono solo una serie di zero e ad oggi mancano di fatto almeno 11.000 voti. Non spostano il risultato finale per la corsa a sindaco, sia chiaro, ma nel gioco delle preferenze qualcosa potrebbe cambiare. Ma soprattutto è la fotografia di un caos che, secondo le testimonianze di rappresentanti di lista di differenti coalizioni, «non si era mai visto».

TASK FORCE
Ieri la commissione centrale della Corte d'appello ha inviato un organismo, presieduto dal magistrato Francesco Oddi, per andare al conteggio dei voti delle sezioni fantasma. Alcune sono state fatte, inizialmente addirittura il buco nero era di più di trenta sezioni, ma servirà tempo per completarle, forse bisognerà attendere la fine della settimana. Ma come mai presidenti e scrutatori hanno lasciato a metà il loro lavoro? Il voto si è concluso alle 23 di domenica, entro le 11 di lunedì doveva essere completato il conteggio e compilati il verbale in duplice copia. È successo di tutto: in alcuni casi i verbali non ci sono proprio, sono spariti; in altri, i presidenti di sezione hanno scritto «operazione sospesa causa stanchezza, siamo impossibilitati ad andare avanti»; a volte mancano le firme. Morale: 11.000 voti nei dati diffusi dal Viminale e dal Comune di Roma non risultano.

CONTESTAZIONI
Rivela un rappresentante di lista che ieri ha trascorso la giornata alla sede dell'ufficio elettorale, vicino alla vecchia Fiera di Roma: «Ognuno di noi, ha una serie di segnalazioni, di casi da contestare, di verifiche da richiedere, di anomalie raccolte durante il voto: ma non possiamo fare nulla, formalmente i seggi sono ancora aperti, visto che il conteggio non si è concluso». Il caos riguarda tanto le elezioni per il consiglio comunale, quando quelle per il consiglio municipale. La parlamentare Barbara Saltamartini, rappresentante per Noi con Salvini, fa un esempio: «Al II Municipio il nostro candidato presidente manca il ballottaggio per un migliaio di voti rispetto al secondo classificato. Bene, se dovessimo presentare ricorso al Tar per le schede contestate, si rischia di non fare in tempo a decidere e poi fare campagna elettorale entro il 19 giugno. Le segnalazioni di anomalie dai seggi sono state tantissime: ci sono verbali non vidimati, altri scritti a matita; al Trullo è intervenuta la polizia perché nelle urne sono state trovate delle schede non timbrate; al secondo è stato allontanato dalle forze dell'ordine un presidente di sezione che aggiungeva voti a un determinato partito; voti in cui era chiarissima l'intenzione dell'elettore sono stati annullati. Una situazione caotica come quella di quest'anno non si era mai vista». Un giudizio, va detto, confermato anche da rappresentanti di altre liste: sia da chi sosteneva Giachetti, sia dai 5 Stelle (hanno denunciato un presidente di sezione che ha annullato sistematicamente delle schede senza motivo). Ma come mai quest'anno il sistema è andato in tilt? Pare che la formula del sorteggio dei presidenti di sezione si sia rivelata poco efficace, che non tutti avevano la preparazione adeguata. Una candidata in consiglio municipale della Lista Marchini, Laura Pasetti, racconta che in alcune sezioni sono proprio scomparsi i verbali; Stefano Pedica del Pd osserva: «Il caos generato dalle anomalie nello spoglio delle schede ricorda scene da terzo mondo e non da Capitale europea. Davanti a verbali incompleti o addirittura in bianco e ad altre gravi anomalie è chiaro che non si può affidare a persone incompetenti il ruolo di presidente di seggio. Bisogna dare una formazione seria a chi è chiamato a ricoprire questo incarico». Assotutela annuncia una denuncia alla procura.
 
MAPPA
Ma dove sono le sezioni fantasma, quelle che non sono riuscite a completare il conteggio? Ovunque. Alcuni esempi: la 1286 a Marconi, la 1899 alla Pisana, la 1845 a Ostia, la 2078 a Casalotti, la 1061 sulla Togliatti, la 1221 a Testaccio, la 1162 a Cinecittà. E poi ancora Torrevecchia, Tor Bella Monaca, Spinaceto, Ardeatino. Morale: per i risultati completi servirà ancora qualche giorno, ma aspettiamoci una pioggia di ricorsi.

Ultimo aggiornamento: 10 Giugno, 08:53

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