Il neogrillismo di Palazzo e il gusto della mediazione

di Mario Ajello
ROMA Il Parco dei Principi nel lusso di Villa Borghese, la democristianeria come arte del possibile - «Non ne usate troppa, però, ragazzi», avverte Grillo - che soffia nei ragionamenti e nelle parole come convergenze quasi parallele e preamboli, e tutto quell'atteggiamento incravattato alla Giggino e alla Fraccaro e quel tratto che da contundente s'è fatto forlanianamente avvolgente. La metamorfosi governista, aperturista, inclusiva e neo-borghese di Di Maio e dei suoi collaboratori-scudieri-mediatori e...
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Martedì 6 Marzo 2018 - Ultimo aggiornamento: 10:03

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