Hai scelto di rifiutare i cookie

La pubblicità personalizzata è un modo per supportare il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirti ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, ci aiuterai a fornire una informazione aggiornata ed autorevole.

In ogni momento puoi modificare le tue scelte tramite il link "preferenze cookie" in fondo alla pagina.
ACCETTA COOKIE oppure ABBONATI a partire da 1€

Elezioni2018, per +Europa della Bonino si allontana la soglia del 3%

Elezioni2018, per +Europa della Bonino si allontana la soglia del 3%
2 Minuti di Lettura
Lunedì 5 Marzo 2018, 03:28

Alla speranza delle prime ore si sostituisce la delusione: le prime proiezioni della Camera confermano quelle del Senato e assegnano a +Europa un risultato inferiore alle attese con un'oscillazione che va dal 2,4 al 2,7% e dunque inferiore alla fatidica soglia del 3%, necessaria per entrare in Parlamento. Nessuno al Comitato è pronto ancora a metterci la faccia ufficialmente, ma informalmente si registrano dubbi crescenti sulla possibilità di brindare e portare alla Camera e al Senato una propria pattuglia anche se lo spoglio delle urne in grandi città come Roma e Milano fa ancora sperare in una sorpresa. Qualora le percentuali restassero basse, l'unica che avrebbe una chance di ottenere un seggio, attraverso il meccanismo dell'uninominale, sarebbe Emma Bonino.

E se i primi dati fossero confermati, anche la quarta gamba del centrodestra, vale a dire la formazione di Raffaele Fitto, potrebbe incassare un risultato poco lusinghiero: il che vorrebbe dire che il Sud, dove Noi con l'Italia puntava a prendere voti, è invece stato scippato senza appello dagli avversari M5S; ovviamente occorrerà attendere le percentuali definitive ma, al momento, Fitto si ferma intorno all'1%, sia alla Camera che al Senato, ed è quindi possibile che le porte di Montecitorio e Palazzo Madama restino chiuse.

Ancora più in difficoltà gli altri piccolI in campo con il centrosinistra: Insieme (che riunisce Verdi, Psi e Area civica) e Civica Popolare guidata da Beatrice Lorenzin, ministro uscente della Sanità, registrano un risultato che si situa sotto l'1% al contrario degli exit poll che al Senato davano entrambi tra l'1 e il 3%: un quadro che potrebbe significare addirittura che i loro voti possano andare dispersi. Ci vorrà ancora del tempo invece per mettere a fuoco il risultato della Svp, che rappresenta gli interessi delle minoranze tedesche e ladine in Sudtirolo, mentre si delinea il risultato delle forze 'anti-sistemà: sia Potere al Popolo, guidato da Viola Carofalo, sia la formazione di destra Casa Pound sarebbero intorno all'1%, senza riuscire a sorprendere e probabilmente anche loro senza riuscire ad entrare in Parlamento. 

© RIPRODUZIONE RISERVATA