Università, Roma e Milano le città più care per i fuorisede

Lunedì 4 Settembre 2017 di Valeria Arnaldi
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Vivere a Berlino, a parità di condizioni, esigenze e ovviamente capitoli di spesa, costa meno che a Roma e Milano. E lo stesso accade a Madrid, Barcellona e Lisbona. Parola di studente. A pochi giorni dall'inizio dell'annuale esodo di fuori sede che, dopo l'estate, lasciano la famiglia per tornare a condividere appartamenti con altri giovani, i conti - e i confronti - sono chiari.

A Roma e Milano la spesa per vitto, trasporti pubblici e alloggio in un appartamento condiviso, secondo un'analisi effettuata su quindici città europee da Uniplaces, leader negli affitti per universitari, è superiore a 800 euro al mese: più precisamente è di 807 euro nella Capitale, un euro in meno a Milano. A Madrid, alle stesse condizioni e per i medesimi servizi, si spendono 658 euro. Poco meno a Berlino, con 656, e a Barcellona, con 640. Sensibilmente più basso il costo della vita a Lisbona, dove per mantenersi bastano 502 euro. Cifre alla mano, dunque, per un giovane che decida di studiare in un'altra regione o comunque in un'altra città, scegliere una meta all'estero può essere più economico rispetto a una destinazione italiana. Roma e Milano, nella graduatoria, si attestano tra le città dove la vita per gli studenti è più cara, rispettivamente al sesto e settimo posto, superate di poco da Bruxelles, con 811,5 euro, e Amsterdam con 868,14.

Sul podio delle più care, Londra, con 1124 euro, Parigi con 915, Monaco con 893. Fin qui le mete più ambite dai ragazzi. A Varsavia il costo della vita per un universitario è di 425 euro mensili. Si spende ancora meno a Porto, dove sono sufficienti 409 euro, e Praga, con 403. Prima nella graduatoria del risparmio, Budapest, con una spesa mensile di 360 euro. Secondo l'ultimo rapporto Istat su bacini e studenti universitari, gli iscritti fuori sede sono oltre il 20% del totale.

FLUSSI RECORD
Analizzando la situazione regione per regione, emergono flussi da record. È addirittura il 74% degli studenti originari della Basilicata a frequentare l'università in altre regioni. Lo scenario non è molto differente in Valle d'Aosta, dove il dato si attesta intorno al 70%. In Molise si arriva a quasi il 64% di giovani che frequenta l'università in un'altra regione. E se è vero che in Puglia le percentuali sono inferiori, lo è pure che i numeri sono maggiori, con più di 44mila ragazzi emigrati per studio. Seguono Sicilia con oltre 36mila giovani e Campania con più di 31mila. Quanto basta per alimentare un business rilevante. Il budget mensile preso come riferimento dalla ricerca è quello medio dei fuori sede, ossia 500 euro, che a Roma e Milano bastano appena per l'alloggio.

CARO MANGIARE
Il costo di una stanza in appartamento nella Capitale è di 475 euro. Più alto a Milano, dove ne occorrono 484. A incidere sulla spesa, portando l'Italia al secondo posto nella classifica delle città più costose, è il vitto. A Londra per mangiare si spendono 340 euro al mese. A Roma e Milano 300 euro. Così anche a Amsterdam e Bruxelles. Più economiche, a sorpresa, Parigi e Monaco, rispettivamente con 280 e 240 euro. A Barcellona e Madrid bastano 200 euro. A Lisbona e Berlino poco più della metà della cifra italiana, ossia 160. A Praga, il costo più basso: 80 euro.
Consistente pure il capitolo dei trasporti pubblici, indispensabili nelle grandi realtà. La differenza si misura già sul territorio nazionale: a Roma, si spendono 32 euro, a Milano, ne sono sufficienti 22. Il divario si fa ancora più ampio guardando all'estero. A Bruxelles, Praga, Monaco, Budapest e Varsavia per muoversi con i mezzi pubblici bastano 12 euro o perfino meno al mese, con il picco più basso a Bruxelles: solo 8,5 euro. Insomma, concludono i ricercatori Uniplaces in riferimento a chi studia a Roma e Milano: «Se riuscite a mantenervi in queste due città, non sarà difficile farlo anche nel resto d'Europa». Ultimo aggiornamento: 21:31 © RIPRODUZIONE RISERVATA