Scuola, lo sciopero dei prof precari allunga il ponte: niente lezioni domani e giovedì

di Lorena Loiacono
Due giorni di sciopero, indetti dall’Anief per domani e giovedì, che culmineranno con la manifestazione nazionale a Roma, sotto le finestre del Ministero dell’Istruzione, mentre prosegue ad oltranza lo sciopero della fame per circa mille docenti in tutta Italia: sta esplodendo la protesta delle maestre diplomate, escluse dalle graduatorie ad esaurimento con la sentenza del Consiglio di Stato, perché il titolo magistrale, conseguito entro l’anno scolastico 2001-2002, non è abilitante per le liste ad...
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Martedì 1 Maggio 2018 - Ultimo aggiornamento: 02-05-2018 16:29

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3 di 3 commenti presenti
2018-05-01 10:54:49
Qui lo sciopero lo dovrebbe fare la Fedeli .... sperando che non dica anche lei (come molti altri) " questa è la situazione che ho ereditato dai precedenti governi"... frase che ormai è diventata la giustificazione per "inerzia da incompetenza".
2018-05-01 09:50:49
Generazioni e generazioni di italiani sono cresciuti benissimo con un'unicoa insegnante. Tanti di questi Italiani sono diventati letterati e scienziati famosi, avendo nel cuore il ricordo dell'insegnante delle elementari, displomatosi maestro in quattro anni di superiori, poi aumentati a cinque. Dopo si è richiesto il triennio universitario, poi passato alla laurea queinquennale. Eppure tanti Italiani, dei migliori Italiani, sono diventati illustri scienziati o letterati, portando nel cuore quell'insegnante diplomatosi in quattro anni, ma bravissimo, solido, e simpatico, tanto che si finiva per considerare come una seconda mamma o un secondo papà, e un punto di riferimento costante per metà della giornata. Nessun genitore si sognava di andare ad insultare o a malmenare gli insegnanti se i figli andavano male a scuola, anzi...Se qualcuno degli alunni veniva ripreso dagli insegnanti, una volta tornati a casa, la sciagura più grande era quello di presentare la nota di richiamo ai propri genitori, che l'indomani andavano puntualissimi ed educatissimi dagli insegnanti per essere messi a conoscenza dell'accaduto. Dopodichè, una volta rientrati a casa, si scatenava l'ira funesta dei genitori contro la prole. Oggi gli insegnanti devono avere quindici lauree, per essere sbattacchiati da nord a sud e viceversa, per uno stipendio da fame e finire in ospedale in gravi condizioni se ci si azzarda a riprendere un alunno. Viva l'Italia, ma quella di una volta.
2018-05-01 14:18:49
Eccome!!
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