Livorno, la scuola superiore più severa d'Italia: su tre classi solo un promosso

A Livorno la scuola superiore più severa d'Italia, su tre classi solo un promosso
La scuola più severa d'Italia si trova a Livorno. Al polo scolastico toscano dell'Istituto Trasporti e Logistica ”A. Cappellini” e del professionale “L. Orlando” su due classi di 24 ragazzi nessuno è riuscito a passare l'anno e a settembre dovranno tutti ripetere la stessa classe. Sempre al Cappellini in un'altra classe è stato promosso solo un ragazzo, bocciati gli altri 16 studenti. Nel caso dell'istituto nautico 40 studenti su 41 non sono stati ammessi all'anno successivo e non solo per problemi di condotta ma perché la scuola ritiene che i ragazzi hanno tutti grandi mancanze nelle materie di base. Al polo livornese però non è la prima volta che si verifica una situazione così; già in passato era successo che due classi erano state interamente bocciate



“L'Iis Buontalenti Cappellini Orlando non riesce a garantire il successo formativo per tutti i suoi studenti, benché i criteri di valutazione adottati siano giudicati adeguati. Complessivamente i risultati scolastici sono insufficienti, come dimostrano i dati disponibili: percentuali di promozione alla classe successiva, abbandoni del percorso scolastico, numero dei diplomati, voto conseguito all'esame conclusivo” recita il Rapporto di Autovalutazione dove è la scuola stessa ad ammettere che c'è un'emergenza educativa, che non riguarda solo le negatività dei voti ma anche il comportamento dei ragazzi e la presenza assidua di scuola e attività scolastiche.
Lunedì 25 Giugno 2018 - Ultimo aggiornamento: 26-06-2018 12:57

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5 di 9 commenti presenti
2018-06-26 12:00:51
anni '50 .........Istituto per Geometri Quintino Sella di Roma, bocciato a settembre per una sola materia: "geometria descrittiva" materia propedeutica per il successivo triennio di Scienza delle Costruzioni. All'epoca nulla da contestare nei confronti del professore.
2018-06-26 11:41:37
Due classi di 24 ragazzi tutti somari? Evidentemente il problema è la scuola.
2018-06-26 11:36:50
la scuola deve insegnare, non fare solo valutazioni severe e senza senso... se gli studenti sono impreparati, mi sembra troppo facile bocciarli e basta. La verità è che a classi ignoranti corrispondono insegnanti incapaci!
2018-06-26 11:29:38
Ma un pensierino sui professori i presidi lo dovrebbero proprio fare! Possibile che tutti gli studenti di quelle classi siano cucuzzielle? Io ricordo che in molti avevamo problemi di apprendimento di analisi matematica fino a che uno dei più svegli un giorno chiese al professore di elettrotecnica quale fosse la soluzione di un problema e lui candido candido: come non avete capito questa stupidaggine?? In pochi minuti ci fece capire come si arrivava alla soluzione. Per insegnare, da parte dell'insegnante ci vuole modo e magari parole semplici, e da parte degli studenti la volontà di apprendere altrimenti se mancano queste due cose ogni materia diventa cinese. Ma forse c'è un altro grande problema: in quegli istituti hanno deciso di tornare alla vecchia maniera ossia a scuola ci si va per imparare qualcosa che nel futuro ti permetta di entrare nel mercato del lavoro e se non ti impegni il sei politico non si applica più.
2018-06-26 10:53:52
Fanno bene. spesso i ragazzi scelgono il 'professionale' perchè dicono loro 'si studia meno' e credono che sia un 'diritto' avere il 'pezzo di carta' che dovrebbe garantire la loro preparazione nel lavoro che faranno. Poi alla prova dei fatti , specie quelli che devono essere dei bravi operai specializzati o degli efficienti addetti ai servizi si rivelano dei perfetti ignoranti della materia che hanno studiato 'Ancora peggio coloro che come addetti a gestire macchine e strumenti e nel caso specifico dell'istituto nautico, navi e motori che devono essere in perfetta efficienza al fine di salvaguardare oltre che le navi stesse sia i passeggeri che le merci e i sistemi di sicurezza dei porti. Se ne devono rendere conto sia i ragazzi che i genitori che 'pretendono' che i figli debbano essere 'promossi' e che arrivano al punto di oltre che umiliare ed offendere gli insegnanti seri solo per i rimproveri ai figli, anche a aggredirli e a picchiarli che nella vita ci vuole competenza e molta umiltà ed accettare tutte le prove che essa ci impone e che bisogna sempre e continuamente aggiornarsi studiando per stare al ritmo del progresso tecnico ed economico.Non si risolvono i problemi usando solo e sempre il telefonino per collegarsi ad internet per avere competenza e quel che è di più vera cultura. .
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