Bocciata la buona scuola di Renzi: eliminata la chiamata diretta dei professori

Un accordo, fortemente voluto dalla UIL scuola, è stato firmato da FLC Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola e dalla Gilda. Di fatto mette fine alla «chiamata diretta» da parte dei dirigenti scolastici e, finalmente - spiegano i sindacati - rende oggettivo e non discrezionale il passaggio dall'ambito alla scuola. Cade, quindi, un altro tassello della Legge 107/15.
È stato firmato tra Miur e i sindacati, l'accordo che prevede che il personale docente venga assegnato alla scuola dall'Ufficio scolastico territoriale attraverso i titoli e il punteggio della mobilità. Dunque si prevede il passaggio dei docenti dall' ambito territoriale alla scuola «disapplicando» la chiamata diretta prevista dalla Buona Scuola.

LE FASI 
L'articolato prevede due fasi: innanzitutto la copertura dei posti disponibili prioritariamente con personale che ha ottenuto la mobilità su ambito con una delle precedenze previste dall'art. 13 del Contratto nazionale sulla mobilità; la copertura dei posti residuati col restante personale, secondo il punteggio di mobilità. Quest'ultimo personale, nella presentazione della domanda, che avverrà a partire dal 27 giugno tramite l'apposita sezione di istanze on line, indicherà la scuola da cui partire.

Nel caso di mancata indicazione sarà considerata la scuola capofila dell'ambito. Queste operazioni saranno concluse entro il 27 luglio. Successivamente saranno effettuate le operazioni per l'assegnazione della sede per il personale neo immesso in ruolo. Anche in questo caso si seguirà il punteggio di graduatoria. I vincitori di concorso ordinario precederanno i docenti provenienti dalle graduatorie ad esaurimento. L'assegnazione della sede di incarico avverrà contestualmente all'assegnazione dell'ambito di titolarità.
Martedì 26 Giugno 2018 - Ultimo aggiornamento: 27-06-2018 23:38

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COMMENTA LA NOTIZIA
5 di 18 commenti presenti
2018-06-27 15:55:20
Il Governo conte sta riportando la giustizia dove ci era stata tolta. Dare ai presidi la possibilità della chiamata diretta degli insegnanti, apriva il rischio di clientelismo. Gli insegnanti hanno dei punteggi, ed è giusto che vengano chiamati in base alle graduatorie. Quante ingiustizie ha causato il governo PD!!
2018-06-27 13:17:07
quanti privilegi ha la moglie di Renzi........chissà se "Lady Rolex" (così l'avevano battezzata ve lo ricordate?!) ha resitituito pur eil pass per girare a Firenze anche in zone a ZTL e parcheggiare ovunque a gratis....chissà....grazie al sindaco Nardella fedelissimo del marito
2018-06-27 11:21:43
Buona scuola?! Leggiucola fatta "ad hoc" dai servienti di un Lucignolo di seconda categoria e, come quello, affatto istruito. Sono curioso di vederli i voti curricolari della scuola superiore di questo soggetto, ed anche quelli dell'Università (semmai gli abbiano consentito di varcarne la soglia). A dover giudicare dalle prestazioni offerte, coram populo, utilizzando un insieme di suoni vocali simil-inglesi, si dovrebbe concludere che no, la buona scuola non è mai stata affar suo.
2018-06-27 09:50:47
Gli autori dei post che leggo evidentemente ignorano i disastri tremendi causati dal cosiddetto DL della Buona scuola dell'ultimo governo all'interno delle aule scolastiche, mentre chi ha figli, nipoti che vanno a scuola o conosce degli insegnanti, sa benissimo quali guai vennero provocati. Insegnati che, per svolgere il loro ruolo, sono stati sbattuti da un capo all'altro dell'Italia, abbandonando a casa marito, moglie e figli. Per insegnare oggi o sei single o è meglio che rinunci. Per non parlare delle classi dove ottime insegnanti sono state letteralmente defenestrate lasciando le aule elementari, dove la figura dell'insegnate è seconda a quella della mamma, totalmente sguarnite perchè il loro titolo di studio, conquistato con tanta fatica, aveva nottetempo assunto il valore della carta straccia. Perchè mentre una volta bastava il diploma per conseguire l'abilitazione magistrale ed essere comunque ottime insegnanti delle elementari o della scuola materna, si passò poi alla laurea triennale, e dopo ancora alla laurea tout court. Il tutto per millequattrocento euro mensili che se ti spostano da un giorno all'altro all'altro capo dello stivale, vai a dormire sotto i ponti, mentre ottime insegnanti si sono ritrovate addosso l'etichetta di "ignorante" dovpo avere gestito per decenni fior di marmocchi. Qualcosa nella scuola italiana sicuramente non va, ma non è colpa degli insegnanti, ma dei governanti.
2018-06-27 09:45:05
Ma i grillini non erano per la meritocrazia? Così qualunque lavativo potrà prendere la cattedra di uno più meritevole. Bah
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