Allarme per le supplenze, in classe neolaureati senza abilitazione

Allarme per le supplenze, in classe neolaureati senza abilitazione
di Lorena Loiacono
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Domenica 12 Novembre 2017, 00:05 - Ultimo aggiornamento: 13 Novembre, 08:03
Nelle scuole è caccia al supplente. I docenti non si trovano e a scalare le graduatorie ora sono i neolaureati, freschi di studio ma senza esperienza né abilitazione: centinaia di migliaia di giovani in cerca di cattedre per incarichi a tempo determinato.

È lo strano caso della scuola italiana dove vengono a mancare anche i supplenti: le graduatorie ad esaurimento infatti sono state svuotate, prima dalle assunzioni degli ultimi due anni e poi dagli incarichi annuali estivi, e così ora mancano all’appello anche i precari. Alle scuole non resta che abbandonare le liste provinciali e sfogliare le graduatorie di istituto a disposizione, in cui sono iscritti tanti precari già abilitati ma esclusi dalle graduatorie ad esaurimento e si sono aggiunti, a giugno, 700mila neolaureati. Liste infinite, tra titoli e abilitazioni, con cui devono fare i conti ora le scuole in cerca del docente giusto. 

LA MAPPA
È così da Nord a Sud. Da Milano a Napoli e Matera, infatti, la storia non cambia. Basta dare un’occhiata alla situazione attuale della provincia di Roma: per la scuola media non ci sono più docenti nelle graduatorie ad esaurimento di arte, inglese e sostegno, musica, insegnamento del pianoforte e del violino. Per le scuole superiori mancano all’appello i supplenti di italiano, greco e latino, filosofia e storia, matematica, scienze e storia dell’arte, tecnologia tessile, moda e abbigliamento e design dei metalli, musica, scienze giuridico economiche e scienze motorie. Non ci sono neanche supplenti per i laboratori di scienze informatiche e per la ricettività nell’alberghiero, né per l’insegnamento delle lingue francese, inglese e tedesco. A Milano non serve neanche consultare le liste dell’ex provveditorato: tutte esaurite. Non ci sono più supplenti da chiamare e le scuole devono cercare nelle loro liste di istituto. Stessa situazione a Firenze e provincia. 
A Treviso non ci sono più maestre disponibili per le supplenze nella scuola dell’infanzia. Ma se nelle scuole del Nord il problema della carenza dei docenti è datato, con tanto di polemiche per gli spostamenti dei precari dal Sud, anche nelle scuole del meridione i problemi non cambiano: mancano migliaia di docenti. 

DA NORD A SUD
Le graduatorie ad esaurimento della provincia di Napoli sono esaurite dal 26 settembre per storia dell’arte alle medie, dove mancano anche docenti di inglese e musica. Anche a Matera, capitale europea della cultura 2019, non ci sono docenti di arte, matematica e musica, come in tutta Italia ormai, ma anche italiano, greco e latino, fisica, matematica e chimica. 
A Brindisi non ci sono più supplenti per le discipline letterarie nelle scuole superiori, per filosofia e storia, matematica e fisica, scienze, tecnologie elettriche ed elettroniche, tecnologie meccaniche, scienze motorie e sportive e scienze naturali, chimiche e biologiche. Mancano docenti di inglese, francese e spagnolo, mancano insegnanti di sostegno nell’area scientifica, quello nell’area umanistica-linguistica-musicale e nell’area tecnica professionale. È rimasto senza insegnanti anche il sostegno, dove spesso confluiscono docenti senza abilitazione, con buona pace dei ragazzi che ne hanno bisogno e delle loro famiglie che confidano nella specializzazione del docente. 
LA MANCANZA
Quello del sostegno è un problema a parte, che non sembra avere soluzioni immediate visto che dall’ultima selezione, con una classe di concorso specifica, sono uscite talmente tante bocciature che non si riuscirà a coprire i posti disponibili. Senza abilitazione sono anche i 700mila aspiranti docenti che a giugno hanno chiesto l’iscrizione nelle graduatorie di istituto: un’inaspettata iscrizione in massa che ha mandato in tilt il sistema informatico del ministero dell’Istruzione. 
LE CARENZE
Si tratta di neolaureati in varie discipline, compatibili con l’insegnamento, come ingegneria, economia e legge, chimica, agraria e storia della musica. Tutti senza abilitazione ma in cerca di lavoro, disposti a tentare l’insegnamento anche con una supplenza di pochi giorni. 
 
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