Scuola, studenti boicottano test Invalsi: foglio bianco, in classe leggono un libro

Invalsi, il flash mob degli studenti al Miur
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Martedì 12 Maggio 2015, 12:47 - Ultimo aggiornamento: 12:50

L'Unione degli studenti in occasione delle prove Invalsi alle scuole superiori ha promosso azioni di boicottaggio e mobilitazione in tutte le scuole del Paese. Il Coordinatore nazionale dell'associazione studentesca Danilo Lampis afferma che «sulla scia delle grande giornata di sciopero del 5 maggio, il dato di mobilitazione studentesca nella giornata di oggi è stato altissimo!».

«Secondo un sondaggio di Skuola.net - aggiunge Lampis - uno studente su quattro era intenzionato a boicottare le prove, stamattina possiamo confermare l'altissima adesione alla protesta. Le studentesse e gli studenti delle classi seconde hanno consegnato in bianco, letto un libro mentre somministravano le prove, non sono entrati in classe, hanno organizzato sit-in e manifestazioni di protesta. Da oggi partirà lo sportello SOS per difendere gli studenti da ritorsioni e illegittime sanzioni».

«Siamo contrari ad un modello di valutazione escludente, che tende a gerarchizzare le scuole ed aumentare le disuguaglianze.» - continua l'Unione degli Studenti - Noi vogliamo essere «Valutati e non schedati». Abbiamo scritto proposte alternative sulla nostra idea di valutazione narrativa e cooperativa all'interno della nostra proposta AltraScuola, promuovendo un modello che valorizza realmente le capacità, migliora la didattica, educa alla cooperazione e fa dell'analisi dell'errore un momento imprescindibile di crescita individuale e collettiva senza stigmatizzarlo».

«Per noi questa giornata - spiega l'UdS - è una ulteriore giornata di mobilitazione contro il ddl Renzi, in continuità con lo sciopero del 5 maggio. La giornata di oggi dimostra come il mondo della scuola sia pronto a continuare a lottare contro la sordità del Governo alle nostre istanze. Chiediamo lo stop del ddl Renzi e lo stralcio delle deleghe per aprire un confronto reale e cambiare davvero la scuola. Il Governo deve fare una scelta di campo. O continuare ad assecondare le richieste delle lobby, o bloccare il ddl ed ascoltare le richieste delle piazze che durante tutto l'anno hanno espresso una alternativa molto più credibile e lungimirante di quella de «La Buona Scuola». Gli studenti - conclude l'Uds - la loro idea di scuola ce l'hanno ben chiara e l'hanno scritta dal basso all'interno della proposta AltraScuola che continueranno a portare avanti in contrapposizione al ddl».