Emergenza Neet, ma i ragazzi che studiano all’estero in Italia non risultano

di Marco Conti
Sfuggono ai dati e non risultano dalle statistiche. Difficile quantificare quanti siano anche se i dati dell’Unesco li quantificano al 3 per cento. Sono i ragazzi italiani che dopo la licenza liceale se ne vanno all’estero, studiano, si laureano e non tornano più. Certamente non tornano per omologare il titolo di studio conseguito a Parigi, Londra o in altre città europee. Nel 2017 oltre quarantamila hanno varcato la frontiera solo con l’Erasmus. Un vero e proprio esercito al quale si aggiungono coloro che vanno nelle università straniere partecipando ai bandi. 

È per questo che i dati pubblicati ieri dei ragazzi italiani che non studiano né lavorano rischiano di essere “drogati” da questa realtà che fa risultare molti liceali fuori sia dalle università sia dal mercato del lavoro. Una tendenza, quella dello studio all’estero, in fortissimo incremento e che, a pochi giorni dall’esame di maturità, rischia di aumentare considerevolmente nelle prossime settimane.

 
Sabato 16 Giugno 2018 - Ultimo aggiornamento: 18-06-2018 22:17

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