Una gravidanza su 5 è indesiderata. Boom di mamme a 14 anni, allarme in Italia

Giovedì 27 Febbraio 2014
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​L'Italia Ť l'ultima nella speciale classifica europea per l'uso dei contraccettivi ormonali come pillola, anello vaginale, cerotto. ęSiamo al pari delle irachene: solo il 16,2% delle donne del Belpaese li usa¬Ľ, a fronte per esempio del 41,5% delle 'cugine' d'Oltralpe.



E il quadro tracciato oggi a Milano da NicolaSurico, past president della Societ√† italiana di ginecologia e ostetricia (Sigo), che ha presentato la la nuova campagna d'informazione sulla contraccezione 'Love it! Sesso consapevole', dedicata alle under 25 e promossa dalla Sigo in collaborazione con 'lapillolasenzapillola', progetto educazionale di Msd. Italia lontana dagli standard Ue in materia di sesso sicuro. Un gap che pesa soprattutto quando si parla di contraccettivi ormonali, usati regolarmente dal 50% delle donne olandesi, dal 35% delle britanniche e dal 30% delle tedesche. E se il tasso medio della Penisola √® del 16,2%, a seconda della regione cambia il rapporto delle donne con questa forma di contraccezione: il primato spetta alla Sardegna, dove quasi una donna su 3 sceglie i contraccettivi ormonali, e mentre il Nord si mantiene sopra la media (tra il 23% della Val d'Aosta e il 16,6% del Friuli), ¬ęscendendo a Sud - fa notare Surico - il tasso diminuisce sensibilmente non superando l'8%¬Ľ e toccando il 7,2% in Campania. In generale il sesso protetto non √® la norma in Italia: ancora oggi 6 donne su 10 in et√† fertile (15-49 anni) non usano alcun metodo contraccettivo, il 15% non ne ha mai fatto uso e il 44% ha smesso di utilizzarlo. Tanto che una gravidanza su 5 √® indesiderata e il 42% delle donne rimaste incinte senza averlo scelto non stava usando nessun contraccettivo.



¬ęInnanzitutto conquistare la libert√† di scelta significa proteggersi dalle gravidanze indesiderate e dalle malattie sessualmente trasmesse. E la libert√† vera √® frutto di una scelta consapevole¬Ľ, sottolinea Novella Russo, specialista in ostetricia e ginecologia della Clinica Valle Giulia di Roma. Il rapporto delle donne italiane con la pillola √® particolarmente difficile. Molte soffrono in maniera forte l'ansia del contraccettivo ormonale. Il 37% abbandona la pillola per disturbi o problemi legati all'impegno quotidiano di memoria che comporta. A 8 donne su 10 √® infatti capitato di dimenticare la pillola, il 30% la teme per eventuali effetti, il 42% dimostra timore di ingrassare o di avere problemi estetici, il 31% guarda con sospetto il suo dosaggio ormonale. ¬ęMa adesso - fa presente Rossella Nappi, professore associato di Ostetricia e Ginecologia dell'universit√† degli Studi di Pavia - √® possibile individuare il contraccettivo tagliato su misura per le esigenze e lo stile di vita di ciascuna donna¬Ľ. Il sogno in rosa √® un contraccettivo che faccia sentire libere (64%), sicure e tranquille (74%), ben tollerato e pratico da usare (65%).



BOOM DI MAMME A 14 ANNI Mamme a 14 anni, zainetto in spalla e biberon in mano. Sono sempre di pi√Ļ le teenager italiane che restano incinte prima di aver raggiunto la maggiore et√†. ¬ęUn fenomeno in crescita che desta preoccupazione nei ginecologi¬Ľ, avverte Nicola Surico, past president della Societ√† italiana di ginecologia e ostetricia (Sigo). L'esperto, oggi a Milano in occasione del lancio di una nuova campagna di informazione sulla contraccezione - 'Love it! Sesso consapevole', promossa da Sigo in collaborazione con il progetto educazionale di Msd 'lapillolasenzapillola' - racconta di mamme bambine, alle prese con la difficolt√† di un parto in un'et√† non ancora matura, schiacciate dalla responsabilit√† di un'altra vita quando non sono ancora pienamente responsabili della loro, costrette a dividersi fra i banchi di scuola e un beb√® da crescere. ¬ęMi imbatto sempre pi√Ļ spesso in questi casi¬Ľ, spiega Surico. Effetto di una scarsa cultura del sesso sicuro. Oggi il 42% delle under 25 italiane non utilizza alcun metodo contraccettivo durante la prima esperienza sessuale. ¬ęLa fascia d'et√† in cui abbiamo osservato un aumento delle gravidanze √® quella fra i 14 e i 18 anni, anche se √® difficile avere dati precisi sul fenomeno - precisa Surico - Restare incinte da adolescenti non √® quasi mai un'esperienza desiderata. Gli altrettanto giovani pap√† spesso fuggono, i genitori sono restii ad accettare la cosa, anche se poi nella maggior parte dei casi intervengono in aiuto. Di recente mi √® capitato di vedere una 16enne in difficolt√†. Suo padre non voleva firmare per consentire il riconoscimento del bambino (un atto necessario, trattandosi di una minorenne). C'√® voluto l'intervento del magistrato¬Ľ.



¬ęCome mostra l'ultimo rapporto dell'Istituto superiore di sanit√†, l'et√† del primo rapporto si √® abbassata. Succede anche a 13 anni, ma solo lo 0,3% delle ragazze possiede una buona informazione su questi temi - fa notare Novella Russo, specialista in Ostetricia e ginecologia della Clinica Valle Giulia di Roma - C'√® una diffusa immaturit√† tra i ragazzi e le ragazze che vista la giovane et√† non hanno avuto il tempo di riflettere sul significato e l'importanza della prima volta¬Ľ. Ragazze ¬ętrascinate dagli eventi o dai comportamenti del gruppo dei pari, dal desidero di dimostrare le proprie potenzialit√†. Ma lo fanno senza i timori di una volta¬Ľ. Lo dimostrano anche le statistiche: ¬ęLe giovanissime di oggi - spiega Russo - arrivano a cambiare da 5 a 15 partner all'anno e utilizzano la contraccezione di emergenza in maniera impropria, al bisogno, cio√® dopo aver avuto un rapporto a rischio¬Ľ. E cos√¨ si finisce sotto le lenzuola, ¬ęma secondo una recente indagine Eurisko 8 ragazze su 10 non sono pienamente informate sulla funzione degli ormoni che regolano il ciclo mestruale, 7 su 10 non sanno quali siano i giorni fertili¬Ľ, elenca l'esperta. Non solo: ¬ęDa un'altra indagine della Sigo - prosegue Russo - emerge che il 71% delle ragazze si ritiene al riparo dalle malattie¬Ľ. Il dato ¬ęallarmante - sottolinea la specialista - √® che il 45% delle ragazze fra i 18 e i 26 anni non usa alcun metodo contraccettivo¬Ľ.



Di fronte a una gravidanza indesiderata, non poche teenager scelgono l'aborto. Se nel 2011 il tasso di abortivit√† fra le 15-49enni √® risultato di 7,8 Ivg per mille donne in et√† feconda, la fascia adolescenziale √® quella pi√Ļ esposta alle conseguenze negative, anche psicologiche ed emotive, di una maternit√† precoce e non voluta e di un'eventuale aborto: nel 2010 il 4,2% di interruzioni volontarie di gravidanza sono state eseguite da ragazze under 18. Quello delle minorenni con il pancione, spiega Surico, ¬ę√® un fenomeno che attraversa la Penisola. Se un anno la patria delle mamme bambine √® la Sicilia, quello successivo il primato passa alla Lombardia. Le gravidanze delle teenager vanno prevenute. Ed √® un fenomeno che va tenuto d'occhio¬Ľ. Che i tempi siano cambiati, ricorda Surico, lo dimostrano anche le trasmissioni in tv - come quella proposta da Mtv - che mostrano la realt√† anche italiana di 16enni con beb√® al seguito. Chi sono le mamme bambine? ¬ęSono ragazze che non necessariamente provengono da famiglie disagiate - precisa l'esperto - Anzi, secondo la mia esperienza, spesso il ceto medio √® pi√Ļ soggetto a questi casi. Genitori assenti tutto il giorno per lavoro, seconda casa al mare o in montagna a disposizione, capita cos√¨¬Ľ. Lo specialista √® arrivato a osservare persino una concentrazione di gravidanze indesiderate scatutirte da rapporti avuti nei periodi delle feste natalizie e delle vacanze estive. Ultimo aggiornamento: 28 Febbraio, 17:58 © RIPRODUZIONE RISERVATA