Vaccini obbligatori ridotti da 12 a 10 e taglio alle sanzioni

Lunedì 3 Luglio 2017 di Carla Massi
ROMA Potrebbero scendere da dodici a dieci i vaccini obbligatori. Il decreto, appena varato e ora in commissione Sanità al Senato, sta per subire importanti modifiche. Una sorta di limature che ammorbidirebbero la legge.

L'antimeningite B e C diventerebbero raccomandate mentre altre quattro profilassi (Morbillo, rosolia, parotite e varicella) si potrebbe ipotizzare una rivalutazione dell'obbligo ogni tre anni. Dopo una verifica sui casi, il tipo di infezione e la virulenza della malattia.

IL CONTROLLO
Una via percorribile secondo gli esperti. Oggi interessati soprattutto a far risalire la percentuale dei bambini vaccinati nel nostro paese. Finita sotto la soglia di tolleranza negli ultimi quattro anni. Come dimostra la crescita dei casi, soprattutto di morbillo.

Proprio di questi giorni due segnalazioni tra gli studenti del Politecnico di Milano. Il virus ha colpito due ricercatori, di 31 e 27 anni del dipartimento di Elettronica. «Situazione sotto controllo» assicurano dalle Asl milanesi.

L'università ha, comunque, pubblicato sulle bacheche interne e sul web la nota informativa che invita tutti i frequentatori del Politecnico ad andare dal medico curante nel caso si presentassero i sintomi della malattia. Si spiega, inoltre, che «la vaccinazione è a disposizione ed è utile se effettuata entro le 72 ore dal contatto». Certo è che, in questo momento, più degli infettivologi stanno discutendo i politici che da una decina di giorni, lavorano su un testo appesantito da 285 emendamenti e dieci ordini del giorno.

Nel complessivo ammorbidimento della legge si prevede anche un ridimensionamento delle sanzioni pecuniarie nei confronti dei genitori che non vaccinano i figli e si allontana il rischio della perdita della patria potestà. Aggiustamenti che potrebbero, in parte, placare le proteste di chi difende a oltranza le scelte genitoriali e chi considera dodici vaccinazioni un numero sproporzionato rispetto al pericolo delle infezioni. Il taglio lo prevede un emendamento presentato venerdì scorso dalla relatrice del provvedimento, Patrizia Menassero (Pd) e sostenuto da Emilia Grazia De Biasi, presidente della Commissione Sanità di Palazzo Madama.

LA COPERTURA
Questo vuol dire che resterebbero obbligatorie le vaccinazioni antipolio, antidifterica, antitetanica, antiepatite B, antipertosse, la Haemophilus Influenzae tipo B, antimorbillo, antirosolia, antiparotite, antivaricella. Per queste ultime quattro, se passerà la modifica proposta dalla De Biase «l'obbligatorietà sarà per tre anni fino al raggiungimento della copertura vaccinale di sicurezza, passati i tre anni si rivaluterà sulla base del monitoraggio degli esisti». I vaccini contro meningococco B e C tornerebbero ad essere raccomandati e gratuiti.

L'emendamento sarà votato domani. E, una convergenza tra i membri della Commissione, sembrerebbe essere stata già stata raggiunta. Ultimo aggiornamento: 4 Luglio, 17:13

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