Febbre del Nilo, nuovi casi a Milano e in Toscana: allarme per il virus

Lunedì 27 Agosto 2018
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West Nile, anziano ricoverato a Lucca con la sindrome della Febbre del Nilo

Continuano i casi di febbre del Nilo, epidemia che ha fatto circa dieci vittime sinora in Italia, colpendo soprattutto gli anziani. Nuove segnalazioni arrivano oggi da Milano e dalla Toscana.

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Contagi a Milano. Due uomini sono stati ricoverati oggi a Milano e provincia per aver contratto il virus della Febbre del Nilo ('West Nilè). Lo rende noto l'Ats Città Metropolitana di Milano. Il primo caso riguarda un uomo di 63 anni, residente a Milano e ricoverato presso il Policlinico. Il caso è in via di risoluzione. A Inveruno (Milano) è stato invece colpito dal virus un 80enne, ora ricoverato a Legnano. Per entrambi si parla di un «quadro clinico neuroinvasivo». Proprio oggi il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana aveva chiesto ai Comuni più efficaci «azioni di contenimento delle zanzare».

Ricovero a Lucca. Ancora un contagio da febbre del Nilo. Un 91enne di Mantova è infatti ricoverato nel Reparto di malattie infettive ed epatologia dell'ospedale San Luca di Lucca per aver contratto il virus West Nile. L'anziano, ricostruisce l'Ausl Toscana Nord Ovest, era arrivato in zona domenica 19 agosto per fare visita ad alcuni parenti e giovedì 23, dopo 2 giorni di febbre, è stato portato al pronto soccorso. I medici dell'ospedale lucchese lo hanno sottoposto a esami che hanno permesso di diagnosticare in maniera certa la patologia. Le sue condizioni sono in lieve miglioramento - come evidenzia il direttore delle Malattie infettive di Lucca, Sauro Luchi - considerata anche l'età avanzata del paziente, che viene comunque tenuto sotto stretta osservazione da parte dell'équipe sanitaria della struttura.

L'Ausl precisa inoltre che «non si tratta di un caso legato in alcun modo al territorio lucchese, che non è infatti una delle zone a rischio: non sono quindi necessarie azioni di contenimento o disinfestazione, che dovranno essere semmai effettuate nell'area da cui proviene la persona, che è invece endemica (come altre località lungo il fiume Po)» per il virus della Febbre del Nilo. Le punture di zanzare, precisa ancora l'azienda, rappresentano il principale mezzo di trasmissione all'uomo della malattia. La West Nile non si trasmette da persona e persona, neanche tramite le zanzare. Il 'serbatoiò principale del virus sarebbe rappresentato dagli uccelli selvatici.

Ultimo aggiornamento: 31 Agosto, 08:38 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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