Vilipendio al presidente della Repubblica, sì del Senato alla riforma: carcere sostituito da multa

Giovedì 4 Giugno 2015 di Diodato Pirone
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Il capo dello Stato potrà essere criticato senza rischiare il carcere fino a 5 anni. Con le nuove norme approvate dal Senato sono previste infatti multe da 5.000 a 20.000 euro e, se l'offesa consiste nell'attribuzione di un fatto determinato, la reclusione fino a due anni. L'articolo 278 del codice penale che prevedeva la detenzione da uno a cinque anni è stato modificato e il carcere è stato tramutato in una sanzione pecuniaria. A incassare l'ok di palazzo Madama il testo uscito dalla commissione Giustizia, senza alcuna modifica. Ora il provvedimento passa alla Camera.



Non è stato un via libera condiviso da tutti: Lega e Sel si sono dichiarati contrari. Erika Stefani (Ln) e Peppe De Cristofaro (Sel-Misto) hanno in sostanza sottolineato come la «modifica di una norma del codice penale risalente all'epoca fascista rappresenti un compromesso al ribasso, mantenendo un reato di opinione che appare incompatibile con la tutela costituzionale della libera manifestazione del pensiero e del diritto alla critica politica».



Anche Lucio Barani (Gal), Lello Ciampolillo (M5s) e Maurizio Gasparri (FI), annunciando il loro voto favorevole, hanno precisato che avrebbero preferito l'abrogazione del reato. Hanno invece sostenuto il testo, annunciando il voto favorevole, i senatori Carlo Giovanardi (Ap) e Giuseppe Lumia (Pd).



Ultimo aggiornamento: 6 Giugno, 15:01 © RIPRODUZIONE RISERVATA