Truffa all'Ente previdenziale degli psicologi: il pm chiede 2 anni per Verdini

Il palazzo di Via della Stamperia oggetto della truffa all'Enpap
di Diodato Pirone
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Giovedì 5 Luglio 2018, 18:03

Una delle operazioni immobiliari più rocambolesche che Roma ricordi ieri ha "prodotto" richieste di parecchi anni di galera per i suoi protagonisti. Stiamo parlando della compravendita di un intero palazzo in via della Stamperia, nel cuore della Capitale, a due passi dalla Fontana di Trevi. Il 31 gennaio 2011 il palazzo fu acquistato per 26 milioni dalla società di un ex senatore di Forza Italia, Riccardo Conti, che il giorno dopo lo rivendette per 44,5 milioni all'Enpap, l'ente che paga le pensioni degli psicologi, all'epoca guidato da Angelo Arcicasa.
Il Palazzo di via della Stamperia offre uffici per oltre 3.500 metri quadri e all'epoca era in gran parte affittato ad una banca che pagava quasi 700.000 euro annui.
L'operazione scatenò un mare di polemiche e l'avvio di una inchiesta giudiziaria nonchè di una procedura della Corte dei Conti. Quest'ultima ha già condannato Arcicasa a risarcire l'Istituto che guidava per ben 11 milioni di lire. Ma ieri, nel corso del processo penale, il pm Erminio Amelio ha  chiesto una condanna a 5 anni per l’ex senatore di Forza Italia, Riccardo Conti accusato di truffa aggravata in concorso con Arcicasa per il quale sono stati chiesti 4 anni e 10 mesi.
Il pubblico ministero ha chiesto due anni anche per Denis Verdini, ex coordinatore di Forza Italia, che pochi giorni dopo la conclusione della doppia compravendite ricevette un milione di euro da parte di Conti. Verdini successivamente diede vita ad una scissione di Forza Italia  dalla quale nacque il gruppo parlamentare di Ala al quale aderì anche Conti. Verdini è accusato di finanzimento illecito.

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