Tav, il comissario Foietta: «Scriverò al presidente Mattarella», Di Maio: «Sta lì a difesa del fortino»

Giovedì 9 Agosto 2018
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Botta e risposta a distanza tra il commissario per la Tav Paolo Foietta e il vicepremier Luigi Di Maio nel corso di In Onda su La7. In una intervista registrata il commissario ha lamentato di non essere ancora stato ricevuto dal ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli e ha espresso l'intenzione di rimanere «fino al 31/12», scadenza del suo mandato, «e se Toninelli non ha intenzione di ricevermi - ha aggiunto - scriverò al presidente del consiglio o chiederò udienza al presidente della Repubblica».

Dura la risposta di Di Maio: «Si stanno prendendo in giro gli italiani, ci sono 10 miliardi buttati quando non ci sono le scuole, ma chi ci è mai andato dal Presidente della Repubblica quando cadevano i tetti delle scuole? Fino a ieri stavano zitte zitte queste persone nominate dai precedenti governi». Si tratta, aveva detto in precedenza, «di uno che sta lì a difesa del fortino». «Se nomino un commissario per un'opera e quell'opera non la voglio realizzare nominerò» qualcuno, se invece «la voglio portare avanti nominerò un altro. Questo qui viene dal precedente governo».
Ultimo aggiornamento: 11 Agosto, 19:02 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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