LUIGI DI MAIO

La stampa estera bacchetta Salvini e Di Maio: «La strana coppia che si spacca sull'Europa»

Martedì 15 Maggio 2018
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Toni più sfumati e concilianti rispetto a quelli usati in campagna elettorale, lavoro febbrile di conciliazione fra M5S e Lega, ma pochi commentatori sulla stampa internazionale vedono rosa per l'Italia in Europa, né per la vita del Governo in faticosa gestazione.

E così il FINANCIAL TIMES titola «La strana coppia politica che minaccia di spaccarsi sull'Europa», ed esamina le differenze fra Di Maio e Salvini, giungendo alla conclusione che il punto di rottura più pericoloso sembra proprio l'atteggiamento verso Bruxelles: «In vista delle elezioni europee del prossimo anno, né Salvini né Di Maio vorranno farsi trovare con la guardia abbassata facendo troppe concessioni al partner. Ma per il momento »il duo populista si gode il brivido del potere«.

Il progressista francese LIBERATION titola
«Cinque Stelle-Lega, il contratto delle diffidenze», in cui fa apparire come una montagna quasi insormontabile la serie di differenze nei programmi e nelle priorità politiche fra «i populisti e l'estrema destra», per non parlare dei nomi, una volta redatto il 'contratto'.Da quel momento, i due partiti dovranno mettersi d'accordo sul nome del futuro presidente del Consiglio e anche sulla lista dei ministri. Che i due interlocutori sono decisi a cercare in una figura 'terza', che rappresenti gli interessi dell'uno e dell'altro e possa realizzare il programma di Governo per loro conto, e che il presidente Sergio Mattarella vuole non sia un «semplice notaio».

Estremamente pessimista è il conservatore tedesco DIE WELT:
«Europa senza europei». «Dopo il fallimento della Costituzione Ue, la crisi dell'euro, il fallimento sulla crisi dei rifugiati, la Brexit e la ribellione dei Paesi del gruppo Visegrad, un governo populista in Italia sarebbe il sesto colpo alle fondamenta dell'Ue. Potrebbe essere mortale».
«Migranti, bilancio, diplomazia: Bruxelles si prepara a rapporti tesi con l'Italia» è l'angolatura scelta dal quotidiano economico francese LE ECHOS, secondo il quale «le istituzioni europee saranno molto attente ai rischi di un nuovo scivolone di bilancio in Italia
. La formazione di un governo populista intralcerebbe i progetti di riforma della zona euro di Emmanuel Macron», scrive il commentatore, che aggiunge che il «dossier più scottante» è quello dei migranti. Ma Les Echos è anche sicuro che, grazie anche al peso messo da Mattarella nella trattativa, sarà un governo «meno eurofobo e più sottile» di quelli prefigurati in campagna elettorale.

Fuori dal coro il conservatore britannico TELEGRAPH, che più ottimisticamente titola: «Gli investitori dovrebbero assecondare le nuove idee dall'Italia». «Una strana coalizione populista fra la Lega e il M5S - scrive il commentatore - si prepara ad andare al potere in Italia, sentiremo molte cose su come i mercati stiano per punire il Paese per la sua incoscienza e di come gli investitori lo eviteranno come la peste. (...) Ma fermi tutti! Il buonsenso convenzionale potrebbe anche sbagliarsi al 100%», perché «mentre alcune delle proposte della coalizione sono fuori di testa, altre sono invece piuttosto buone. Anche perché finora i governi populisti stanno premiando bene gli investitori». Il commentatore cita per esempio la 'flat tax' al 15%: «Se andasse in porto, sarebbe uno degli esperimenti più coraggiosi nella riforma del fisco che le principali economie abbiano mai messo in campo», mentre, al contrario, il reddito di cittadinanza proposto dai Cinque stelle è una «pessima idea».
Ultimo aggiornamento: 19:51 © RIPRODUZIONE RISERVATA