Stabilità, più fondi per la Sla. Polemica sulla social card agli stranieri

Venerdì 21 Novembre 2014 di Luca Cifoni
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Giornata di equivoci e polemiche intorno alla legge di Stabilità, mentre in un'intervista al Financial Times il ministro dell'Economia si è detto fiducioso in un via libera dell'Unione europea alla manovra di bilancio italiana, ma allo stesso tempo ha messo in discussione i criteri contabili usati a Bruxelles: dandone un'interpretazione diversa - ha detto Padoan - il nostro Paese «sarebbe già in surplus strutturale».



Il testo è all'esame della commissione Bilancio della Camera che ieri ha votato alcune correzioni, in attesa delle modifiche più sostanziali che dovrebbero arrivare nel corso della seconda lettura al Senato. Confermato è il passaggio al 4 per cento (dal 22) dell'aliquota Iva sugli e-book, che quindi avranno lo stesso trattamento riservato ai libri cartacei. Questa agevolazione dovrà però essere approvata anche dall'Unione europea, da cui dipendono le regole sull'Iva visto che si tratta di un'imposta applicata a livello continentale.



Un altro tema caldo è il finanziamento del fondo per l'autosufficienza, usato per finanziare le esigenze dei malati di Sla. Il governo si era impegnato a portare lo stanziamento da 250 a 400 milioni. L'incremento è stato formalizzato ieri, ma le relative risorse sono state ricavate da una riduzione del fondo per le famiglie. Una soluzione che non soddisfa la Federazione italiana per il superamento dell'handicap (Fish) anche perché per gli anni successivi la dotazione del fondo resterebbe comunque fissata a 250 milioni. È stato incrementato di 60 milioni anche il fondo per le emergenze della Protezione civile.



L'EQUIVOCO

Polemiche politiche accese hanno avuto come oggetto una misura che in realtà non faceva parte degli emendamenti, per il semplice motivo che è già in vigore. È successo che il governo ha presentato un testo per sanare un problema sorto lo scorso anno con la carta acquisti (o social card) da 40 euro al mese riservata ai cittadini più indigenti. Dal 2014 questo aiuto spetta anche agli extracomunitari con permesso di soggiorno lungo: c'era stato però un “buco” di tre mesi dovuto alla mancata conversione in legge della norma che permetteva a Poste italiane di gestire l'operazione prima della nuova gara per l'affidamento.



L'emendamento presentato ieri si limita a sanare questa situazione evitando la richiesta di restituzione delle prestazioni da parte degli interessati, ma è stato erroneamente interpretato come un'estensione del diritto agli stranieri. Sono così fioccate le dichiarazioni indignate (da Lega, Fratelli d'Italia e Ncd) ed anche quelle favorevoli (dal Pd) prima che il ministero dell'Economia intervenisse per precisare la questione. Ultimo aggiornamento: 16:01