MATTEO SALVINI

Migranti, Salvini: «Minniti ha fatto un discreto lavoro. La Ue ci aiuti o sceglieremo altre vie»

Lunedì 4 Giugno 2018
55

«Occorre buonsenso. Quello degli sbarchi e dell'accoglienza di centinaia di migliaia di non profughi non può continuare a essere un problema solo Italiano. O l'Europa ci dà una mano a mettere in sicurezza il nostro Paese, oppure dovremo scegliere altre vie». Così il ministro dell'Interno Matteo Salvini su Twitter.

«È stato fatto anche un discreto lavoro dal ministro che mi ha preceduto, quindi non smonteremo nulla di ciò che di positivo è stato fatto, lavorerò per rendere ancora più efficaci le politiche di controllo, di allontanamento, di espulsione», ha detto a Rtl 102.5 il vicepremier e ministro dell'Interno riferendosi al lavoro fatto dall'ex titolare del Viminale Marco Minniti sui migranti. «Se qualcuno ha fatto qualcosa di utile e intelligente per il mio Paese anche se indossava una diversa maglietta sarebbe sciocco non riconoscerlo», ha continuato Salvini.

«L'Italia non può essere trasformata in campo profughi. Lavoreremo per sensibilizzare i nostri vicini» in ambito Europeo, ha quindi ribadito il neoministro dell'Interno. «Spero - ha aggiunto - di essere all'altezza, vorrei dare un po' di sicurezza in più agli italiani, a cominciare dagli uomini delle forze dell'ordine».  «Non ci sono bacchette magiche ma occorre dare un segnale concreto», ha insistito.

«Occorre lavorare sulla riduzione dei costi - ha proseguito - non è possibile che l'Italia sia il Paese che paga di più chi soggiorna qui e fa domanda per l'asilo politico, e occorre lavorare sui tempi: non è possibile che ci si mettano 2 anni e mezzo dallo sbarco alla chiusura della pratica di asilo politico».

«Domani c'è l'ennesima riunione sull'immigrazione in Lussemburgo, io sarò al Senato perché c'è la fiducia. Ma invieremo una nostra delegazione per dire no: il documento in discussione invece di aiutare penalizzerebbe ulteriormente l'Italia e i paesi del Mediterraneo facendo gli interessi dei paesi del Nord Europa», ha poi affermato il vicepremier in vista del vertice dei ministri dell'Interno europei. «Le parole non bastano più - ha continuato -. Occorre un intervento economico e giuridico».

«Nessuno ha intenzione di cancellare le leggi sull'aborto, sulle unioni civili. Gli italiani quando mi fermano mi chiedono altro, mi chiedono più sicurezza», ha poi osservato Salvini. Ma non si può «negare a chi faccia il ministro o qualunque altro mestiere di avere un punto di vista personale e pensare che il papà sia il papà e la mamma, la mamma e che una bambino, come penso io, possa essere adottato solo da un padre e da una madre. Rivendico per Fontana il diritto di pensarla come crede». Commentando le parole del ministro alla Famiglia Lorenzo Fontana su gay e coppie di fatto, Salvini ha proseguito: un conto sono le opinioni, «un altro paio di maniche è il programma di governo e non c'è all'ordine del giorno nessun cambiamento in materia su questi temi». «Fontana - ha aggiunto - farà il ministro dei disabili. Occorre che i disabili abbiano risposte più efficaci e veloci. Ma ritengo, senza dover essere accusato di omofobia, di poter pensare che i bimbi abbiano bisogno di un babbo e una mamma. Una società in cui non ci sono distinzioni tra bimbi e bimbe, in cui siamo tutti uguali, mi preoccupa».

«Non c'è solo il tema dell'immigrazione, c'è il tema dell'organico dei vigili del fuoco: si avvicina l'estate e speriamo non sia un'estate di incendi come quella dello scorso anno», ha quindi aggiunto Salvini. «C'è il tema del contrasto alla droga, dei beni confiscati alla mafia, alla 'ndrangheta, alla camorra. C'è tanto da fare».

«Con Putin c'è un legame di stima, ritengo abbia fatto tanto per il suo popolo e con interventi contro il terrorismo islamico, come l'intervento in Siria: e lo dico gratis, perché lo penso. Penso che con la Russia sia meglio avere un rapporto di scambio. Dalla Russia non ho mai avuto una lira, né una matrioska, né un colbacco. L'economia italiana avrebbe solo da guadagnare da buoni rapporti con la Russia. Il nemico in questo momento è il terrorismo islamico, non l'espansionismo della Russia», ha poi sottolineato Salvini, riferendosi alle parole di Soros, che ha espresso preoccupazione sulla «vicinanza del nuovo governo alla Russia» e ha avanzato l'ipotesi che Mosca «finanzi» la Lega. «Ho già querelato persone che in passato avevano detto che la Russia mi pagava», ha aggiunto, sottolineando che Soros «è uno speculatore che 20 anni fa provocò uno dei più grandi disastri economici italiani».

Infine il calcio. «Mario Balotelli capitano della Nazionale? Il capitano deve essere rappresentativo e giocare bene a pallone, non deve essere bianco o nero. Spero che il capitano sia scelto per questo. Magari Balotelli mi stupirà, ma negli anni passati, sia in campo che fuori, non mi è sembrato una di quelle persone umili, in grado di fare squadra, anzi metteva in disaccordo tanti». 

 

Ultimo aggiornamento: 16:17 © RIPRODUZIONE RISERVATA