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Salvini: «Il referendum? Se va bene, anche nelle altre regioni»

Il referendum che divide gli alleati
di Stefania Piras
2 Minuti di Lettura
Domenica 15 Ottobre 2017, 18:38 - Ultimo aggiornamento: 16 Ottobre, 13:46

«In un momento in cui si vota sempre di meno e i cittadini contano sempre di meno, domenica 22 ottobre ci saranno due referendum che possono essere di modello per tutta l'Italia. Se vanno bene in Lombardia e in Veneto, il giorno dopo li propongo in Piemonte, in Puglia, in Abruzzo e in Liguria». Lo ha detto il leader della Lega Nord Matteo Salvini parlando con i giornalisti ad una festa di via a Milano. «Rispetto alla Catalogna questo è un referendum legittimo - ha aggiunto - La polizia sarà ai seggi per votare e per aiutare chi vota. A Barcellona, purtroppo, è finita nel sangue. Noi abbiamo scelto una via più lunga, più faticosa però più seria». 

Salvini torna a punzecchiare anche Giorgia Meloni. «Il problema la Meloni ce l'ha dentro il suo partito, visto che il suo partito in Lombardia e in Veneto vota Sì e lei è per il No. Quindi, comunicassero fra di loro, fra Roma e Verona, fra Roma e Milano. Ci sono linee telefoniche, c'è Internet e c'è la tecnologia. Non è un problema mio». Lo ha detto il leader della Lega Matteo Salvini rispondendo ai giornalisti ad una festa di strada in via Washington a Milano. Alla domanda se il dialogo con la Meloni si interrompe o resta, Salvini ha risposto: «No, no, io dialogo con tutti. Punto a un centrodestra, unito, compatto e vincente».


 

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