ROMA

Non solo Di Maio: tutto il direttorio M5S finisce nel mirino. «Va allargato»

Giovedì 8 Settembre 2016 di Mario Ajello
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Direttorio adieu. Il caos grillino di Roma avrà, non subito ma non tra tanto, la sua vittima e sarà probabilmente il famoso consesso a 5 - quasi tutti campani, quasi tutti maschi e tutti deputati - che guida il movimento 5stelle. Le invidie degli esclusi, cioè tutti gli altri parlamentari tranne Di Battista, Di Maio, Sibilia, Fico e la Ruocco, sono esistite da sempre.

Adesso si concretizzano, con più forza rispetto a prima, nella pretesa di un allargamento del Direttorio a venti o trenta persone, come chiedono due senatori duri e puri, la Lezzi e Morra e con loro tanti altri. Il che significherebbe diluire il potere di Di Maio e di Di Battista, ovvero togliere lo scettro ai soliti noti.


«Lo diceva anche Gianroberto Casaleggio che il Direttorio andava allargato....», è il refrain di queste ore. Chissà se il guru compianto lo diceva veramente, di fatto però a pagare per i pasticci romani non sarà solo Di Maio ma in certa misura anche i suoi colleghi di penta-leadership. Ultimo aggiornamento: 15:33 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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