Renzi a Palazzo Vecchio per l'ultimo Consiglio comunale: «Si va avanti come se niente fosse»

Lunedì 17 Febbraio 2014
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Renzi a Palazzo Vecchio
Il sindaco di Firenze e presidente del Consiglio incaricato Matteo Renzi è in Palazzo Vecchio, e sta parlando alla seduta del Consiglio comunale.

Il premier incaricato, nel salone dei Duecento, è stato accolto dagli applausi del consiglio e da qualche buu, pochi per la verità, provenienti dal pubblico. Con lui è rientrato in consiglio anche Dario Nardella.



«Si va avanti come se niente fosse», ha detto il sindaco durante il suo discorso. «Ieri ho incontrato come avete visto il patron della Fiorentina per ragionare insieme e riflettere su quello che sarà un dossier che sarà nella parte conclusiva».



«Non sarà nè un saluto, perchè le formule che prevedono regolamenti e statuti le conoscete e c'è da lavorare senza troppi giri di parole; nè sarà un intervento consultivo. Vorrei che fosse chiaro a tutti che pure nella delicata situazione che stiamo vivendo c'è da continuare l'amministrazione della città con determinazione». Lo afferma Matteo Renzi a Palazzo Vecchio.




Mancano meno di cento giorni alle elezioni e il gioco democratico vedrà eleggere il prossimo sindaco. Così Matteo Renzi prendendo la parola in Palazzo Vecchio: «Questa maggioranza non ha paura di confrontarsi con nessuno», ha aggiunto citando le polemiche sulla sua successione. «Il sindaco che uscirà dalle elezioni sarà il sindaco di tutta Firenze. Non mi sono scelto il successore. Lo scelgono i cittadini».



«La città di Firenze è più importante di un sindaco», ha detto Renzi. «Questa città è anche un po' mia», ha continuato.



L'importanza della Cultura «Le biblioteche a Firenze sono raddoppiate», ha sottolineato Renzi, «ma i sindaci non aprono le librerie, e se i cittadini non comprano libri, le librerie chiudono».



«Quando mi dicono che per salvare la Cultura si deve fare come il teatro Valle a Roma, dico che ci sono alternative possibili». Lo afferma Matteo Renzi a Palazzo Vecchio. «Il teatro era nelle stesse posizioni del teatro del Maggio a Firenze che ha visto l'amministrazione intervenire. Oggi quel teatro, che il teatro più antico d'Europa, ha una propria produzione», aggiunge.



«Gestire meglio i beni culturali che abbiamo, mi riferisco a Firenze ma anche all'Italia, è un valore identitario ma anche un valore economico: sono posti di lavoro, il recupero della bellezza come fattore che dà risorse». Lo afferma Matteo Renzi a Palazzo Vecchio.



«Il tema dell'edilizia scolastica è fondamentale per il Paese». Lo ha detto Matteo Renzi intervenendo in consiglio comunale a Firenze. Parlando di temi legati alla scuola e agli alunni, come le mense, ha aggiunto: «Sono temi che alla politica nazionale sembrano lontani anni luce, ma sono temi fondamentali. È un tema - ha aggiunto - che non può essere lasciato solo ai Comuni».



«Non farò alcun taglio» «La nuova amministrazione può "spedonalizzare" tutto» quel che finora è stato pedonalizzato: «Non ci sarà alcun taglio ai trasferimenti statali». Scherza Matteo Renzi nel suo ultimo discorso da sindaco di Firenze, accennando al suo probabile nuovo incarico di premier. «Le pedonalizzazioni sono state la restituzione di parte della città ai cittadini», aveva detto Renzi.



Renzi ha poi ringraziato l'opposizione per il suo senso di responsabilità e per aver suscitato il senso della sfida e le scuse alla sua maggioranza per «non aver comunicato bene», talvolta, ciò che è stato fatto a Firenze.



Una lettera ai fiorentini «Invierò una lettera ai fiorentini perchè sappiano il lavoro che ho fatto, ho abbassato le tasse, ho ridotto il numero degli assessori». Lo ha detto il sindaco di Firenze Matteo Renzi durante il suo ultimi intervento in consiglio comunale. Renzi ha ricordato di aver «tagliato i costi della politica e investito su scuola e cultura. Questo è un consuntivo di quanto fatto».



Il futuro del Comune fiorentino Renzi con ogni probabilità sta valutando i propri collaboratori. I nomi di Nardella e di Saccardi in questi giorni sono circolati anche riguardo un'ipotesi di rimpasto delle giunte comunale fiorentina e regionale toscana. Nardella è indicato da molti come successore di Renzi in Palazzo Vecchio, mentre il vicesindaco Saccardi è in partenza per la Regione per occupare il ruolo di vicepresidente. Fra gli altri nell'ufficio di Renzi c'è anche il presidente del consiglio comunale Eugenio Giani, che non ha mai nascosto il suo desiderio di candidarsi a sindaco nel caso in cui il centrosinistra faccia le primarie. Ultimo aggiornamento: 18:43 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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