Da Cracco a Bottura, con Renzi il rinnovamento dell'Italia si gioca a tavola

Sabato 21 Novembre 2015 di Mario Ajello

L'Italia degli chef é una delle frontiere del renzismo. Anche lì, nell'alta cucina, il premier-segretario gioca la partita del rinnovamento dell'immagine dell'Italia (non solo pizza & polenta) e della sinistra (non solo le salamelle delle feste dell'Unitá) presso l'opinione pubblica internazionale.

Stavolta, Renzi ha portato da Carlo Cracco - come fosse un super ospite televisivo - il Ceo di Apple, Tim Cook, per fargli assaggiare qualche boccone dopo la visita alla Bocconi. Prima, era toccato a Hollande godersi i piatti di uno stellatissimo insieme a Matteo: fu portato all'Osteria francescana di Modena del divo Massimo Bottura. Mentre il premier israeliano Netanyahu, con Matteo, ha avuto il piacere di sedersi all'Enoteca Pinchiorri di Firenze, tre stelle Michelin. Vissani é ancora all'asciutto. Colonna idem. Ma nel tempo, probabilmente ci sarà spazio per tutti nel Giglio Magico dei fornelli e nella diplomazia Masterchef. Anche se qualcuno, nell'Italia ossessionata dagli scontrini, si chiede: ma chi paga?

Ultimo aggiornamento: 12 Novembre, 09:02