Referendum sulle riforme, via libera della Cassazione

Lunedì 8 Agosto 2016 di Marco Conti

La Corte di Cassazione ha ammesso il referendum sulla legge costituzionale chiesto dal comitato per il "Sì" con la raccolta di più di cinquecentomila firme che in questo modo gli daranno diritto ad ottenere un rimborso di un euro per firma. La Cassazione ha detto no allo spacchettamento del quesito avanzato da Radicali e oggi passa la palla al governo che, trascorsi i dieci giorni entro i quali si può far ricorso sulla decisione della Cassazione, avrà sessanta giorni di tempo per fissare la data che dovrà essere compresa tra i cinquanta e i settanta giorni successivi.

È quindi probabile che il decreto del governo non venga alla luce prima di metà settembre confermando che la data della consultazione verrà scelta tra una delle domeniche di novembre probabilmente il 20 o il 27. Il referendum si terrà quindi dopo la pronuncia della Corte Costituzionale sull'Italicum e dopo l'approvazione della legge di Stabilità almeno in un ramo del Parlamento. I due argomenti, legge elettorale e legge Finanziaria, nulla hanno a che fare con il merito del referendum, ma in questo modo il quadro sarà più chiaro sia per chi (sinistra Pd) subordina il sì al referendum alla modifica della legge elettorale sia per chi (Renzi) intende avere le mani libere in caso di sconfitta del fronte del "Sì".

Ultimo aggiornamento: 9 Agosto, 15:50 © RIPRODUZIONE RISERVATA