«Caro sottosegretario ho apprezzato il suo sforzo ma nella sua risposta non ci si è capito assolutamente nulla». Renato Brunetta vuole vederci chiaro sul mega stipendio appena rinegoziato con la Rai da Fabio Fazio e ha deciso di presentare un esposto alla procura della Corte dei Conti. Il capogruppo di Forza Italia alla Camera ha infatti ritenuto del tutto insoddisfacente la risposta a una sua interrogazione del governo, tanto da rivolgersi alla magistratura contabile.
«La legge 198 del 2016 - ha affermato in aula Brunetta, replicando alla risposta del sottosegretario Gabriele Toccafondi - stabilisce in modo inderogabile il tetto massimo dei compensi dei dipendenti pubblici, alla quale la Rai si è sottratta, aggrappandosi a un parere dell'Avvocatura dello Stato che recupera un comma di una legge di 10 anni fa, abrogata dalla legge 198, con cui si autorizza una deroga riguardante le prestazioni artistiche».
«Cosa ha fatto la Rai? Ha preso per buono il parere dell'Avvocatura, gentilmente passato sottomano dal governo e ha approvato una delibera che il Parlamento non conosce, non essendo stata messa a disposizione nemmeno della commissione di Vigilanza», ha continuato Brunetta.
«Per questo ho deciso di trasmettere tutta la documentazione raccolta - ivi compresa la risposta del sottosegretario Gabriele Toccafondi, nella quale non ci si è capito nulla - alla procura della Corte dei conti nella speranza che riesca a ottenere la delibera della Rai sulle deroghe dei compensi per gli artisti legata a una legge che non esiste più e il contratto del barzellettiere-dj, Fabio Fazio», ha concluso Brunetta.








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