Pd, gli scissionisti puntano a nuovi gruppi per venerdì. Grandi manovre per agganciare Pisapia

La Camera dei deputati
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Martedì 21 Febbraio 2017, 12:48

La macchina organizzativa si è già messa in moto: venerdì potrebbero essere annunciati i gruppi parlamentari e all'inizio di marzo l'evento che avvierà la costituente del nuovo partito della sinistra. Le date potrebbero slittare perché «c'è bisogno prima di spiegare quel che accade sui territori». Ma "tecnicamente" la scissione della minoranza dal Pd non è ancora avvenuta. Enrico Rossi annuncia che restituirà la tessera, Roberto Speranza dice di non vedere «le condizioni per stare nel congresso» e accusa Renzi di aver voluto la rottura. Ma si attende ancora Michele Emiliano: quando avrà sciolto la riserva (restare nel Pd e sfidare Renzi al congresso o lasciare subito) partirà il percorso dell'uscita dal Pd.

Si inizia già a tessere la tela per conquistare al nuovo soggetto di centrosinistra gli ex di Sel e soprattutto Giuliano Pisapia. Con il suo Campo progressista sta girando l'Italia, sarà a Roma il 12 marzo. Il suo obiettivo, spiega, è costruire un «condominio» dove la sinistra possa convivere e dare una casa a «milioni di persone».
Quanto al Pd, osserva, la scissione è «sempre una sconfitta». Ma, da avvocato, osserva che se «non è possibile evitarla è meglio lasciarsi cercando di mantenere un dialogo». Infine, una frecciata a Matteo Renzi: «Se pensa di essere un uomo solo al comando si sbaglia», sottolinea. Parole che fanno ben sperare i dirigenti della sinistra Dem: con Pisapia si può costruire un percorso, ostentano ottimismo, sottolineando il calore della
platea veneziana. Si cercherà di tenere nella partita anche la presidente della Camera Laura Boldrini.

 

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