Salvini: «Con Orban cambio la Ue»

Salvini: «Con Orban cambio la Ue»
di Cristiana Mangani
 È il primo appuntamento in Europa per il nuovo governo giallo-verde: il Gai di Lussemburgo, il vertice dei ministri di Giustizia e Affari interni, dove si decidono le sorti dei paesi che affacciano sul mare. Matteo Salvini non potrà esserci perché si vota la fiducia in Senato, ma al suo posto andranno, con un preciso mandato, il direttore del Dipartimento dell'immigrazione Gerarda Pantalone, il vice capo di gabinetto Emanuela Garrone, e l'ambasciatore italiano a Bruxelles, Maurizio Massari. La posizione del ministro è di totale chiusura verso negoziati che ci danneggiano ulteriormente. «Diremo no a questa riforma del Trattato di Dublino - dichiara - perché quello degli sbarchi e dell'accoglienza di centinaia di migliaia di non profughi non può continuare a essere un problema solo italiano. O l'Europa ci dà una mano concretamente, oppure sceglieremo altre vie. Ho avuto una telefonata cordiale con il primo ministro ungherese Viktor Orban, lavoreremo per cambiare le regole di questa Unione europea».

LA BULGARIA
Il documento sul tavolo delle trattative prevede una modifica del Regolamento che si basa sulla posizione di mediazione proposta dalla Bulgaria. Ed è peggiorativo per l'Italia, visto che stabilisce che il ricollocamento dei migranti non avvenga automaticamente, come invece stabilito nel piano votato dal Parlamento europeo. La distribuzione ci sarebbe solo nel caso in cui venisse superata la soglia del 150 per cento delle quote previste. E dopo approvazione della Commissione.

Salvini sta studiando il dossier immigrazione, e alla cancelliera Angela Merkel che ha teso una mano, replica: «Che l'Italia sia stata lasciata da sola è evidente. La nostra delegazione dirà no, perché l'Europa qualche mese fa ci ha promesso aiuto, e invece la direzione sta andando in un altro senso: ci penalizza a favore dei paesi del Nord e dell'Est Europa. Lavoreremo con il ministro degli Esteri e delle Politiche comunitarie per sensibilizzare i vicini, perché altrimenti assomigliamo a un condominio dove gli italiani pagano di più degli altri condomini ma non hanno gli stessi servizi». Dichiarazione che sembra contrastare con quella detta in serata, secondo la quale potrebbe nascere un accordo con Orban e il fronte di Visegrad.

«Le altre vie possibili» per reagire, il responsabile del Viminale le sta cercando tra le leggi e gli accordi internazionali, nelle esperienze di chi lo ha preceduto. È una strada in salita e sembra averlo capito. Anche se torna in auge l'ipotesi dei respingimenti e della chiusura dei porti alle navi delle Ong, che scelgono di portare i migranti in Italia anche se vengono recuperati in acque maltesi. Tentativi di reazione che restano difficili da attuare.

VOTO A FINE GIUGNO
Dalla giornata di oggi a Lussemburgo non uscirà una decisione definitiva, ma sarà solo un confronto tra ministri. La vera posizione del Consiglio si avrà il 28 e il 29 giugno, quando si svolgerà un vertice a Bruxelles per discutere della riforma dell'eurozona e di migrazioni, della situazione in Libia e dell'accordo sul nucleare. «La posizione del no a priori alla riforma - interviene l'europarlamentare di Possibile Elly Schlein, relatrice della riforma del Regolamento di Dublino per il gruppo dei Socialisti e Democratici - non ha altra utilità se non quella propagandistica. Se vuol fare gli interessi dell'Italia, Salvini si sieda a negoziare e abbia il coraggio di chiedere ad Orban di fare la propria parte. Capisco sia difficile, quando sino a ieri applaudiva alla costruzione di muri, ma il tempo della propaganda è finito». Obiettivo di molti potrebbe essere quello di far saltare il tavolo delle trattative e arrivare alle elezioni del Parlamento europeo del 2019 senza aver trovato un accordo.

In attesa di vedere come andranno le cose, il ministro sembra aver abbassato i toni. Ha aggiornato gli incontri al ministero con i direttori del Dipartimento e ha dichiarato: «C'è un'ottima squadra, non smonteremo il lavoro del mio predecessore. Se qualcuno ha fatto qualcosa di utile, di intelligente, anche se aveva una maglietta diversa, non riconoscerlo sarebbe sciocco. Non arrivo al ministero con la clava per cambiare tutto. Arrivo in punta di piedi per studiare, ascoltare, capire».
Martedì 5 Giugno 2018 - Ultimo aggiornamento: 10:44

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5 di 32 commenti presenti
2018-06-06 13:13:06
Dopo le tante promesse fatte da Salvini, proprio sulla situazione dei migranti, sono curioso di vedere come lui rissolverà questo problema- La stessa Germania con tutta lA SUA funzionante organizazzione e finanziata con molti miliardi di Euro, si è scontrata con mille problemi. e i rimpatri vanno molto a rilento.Poi Salvini non potrà mai bloccare navi con i migranti a bordo in quanto la legge del mare riconosciuta da tutte le organizzazioni internazionali e dell`ONU, dice chiaramente""Salvare il naufrago e portarlo nel porto più sicuro e vicino""""Mamma mia io vedo nero, per non dire nerissimo.Puó anche essere che su questo punto, Salvini si potrà giocare la sua carriera futura.Noi italiani non stiamo più a guardare. Basta con le tante promesse e parole ora vogliamo solo vedere fatti concreti.
2018-06-06 12:36:17
Credere che lo ONG vivano solo con le donazioni equivale a credere che Cristo sia morto di freddo. Avete idea di quanto costi una nave di quei tonnellaggi tra manutenzione, rimessaggio, equipaggio, carburante e spese di stazionamento? Senza contare poi nello specifico il costo dei medicinali, delle apparecchiature mediche, del vettovagliamento e le spese per la formazione del personale.... e tutto questo proverrebbe dalle sottoscizioni dei liberi cittadini e dai 5 x 1000 dei nostri 730? SVEGLIA GENTE! Lì dietro ci sono fior di finanziatori e pure di grosso calibro (uno di questi è pure venuto a farci visita pe pontificare contro il governo).... e a questo punto domandiamoci: pensate veramente che finanziatori in grado di sostenere i costi implicati da queste navi che vanno su e giù per il Mediterraneo stiano facendo della beneficienza? NON E' PIU' PROBABILE (E CREDIBILE) CHE STIANO INVESTENDO IL LORO DENARO? Se consideriassimo vera quest'ultima ipotesi, allora poi ci si dovrebbe domandare IN COSA consista il tornaconto economico di un tale investimento... bene, al di là di quello che ormai è riconosciuto come "business dei migranti", si deve anche ipotizzare L'ALTA FINANZA, ovvero quella che scommette sui rating dei paesi e dai cui dipendono gli andamenti delle borse e soprattutto i rendimenti dei titoli di stato... insomma, proprio quegli elementi che ci hanno indebitato e che ci hanno reso schiavi.... e guarda caso l'Itaia sta affondando sotto il peso di una immigrazione fuori controllo. Diciamo pure che abbiamo ben più di uno spunto di riflessione, vero?
2018-06-05 11:38:28
Fino a ieri i delinquenti venivano tutti dalla Nigeria. Oggi leggendo alcuni commenti, si scopre che vengono dalla Tunisia, Domani, se il Presidente del Malì, tanto per fare un esempio, dovesse scandalizzarsi per le parole di Salvini, si vedrebbe che i criminali sono tutti di quel paese. Ma la vogliamo finire di giustificare sempre tutto solo in base al tifo politico?' Salvini NON è una persona qualunque. E' il futuro Ministro dell'Interno e non può permettersi di fare affermazioni del genere che minano le basi di un buon rapporto diplomatico con gli altri paesi. Ma purtroppo parlare con certe persone è solo sprecare fiato
2018-06-05 11:33:33
Benissimo, bravo Matteo
2018-06-05 10:45:14
le ong sono semplicemente da mettere fuori legge quando operano in paesi che non sono in guerra. Inoltre resta sempre difficile capire la provenienza dei migranti perché, guarda caso, si presentano senza documenti. Però, leggevo ieri, il Comune di Roma vuole assumerli come giardinieri e anche per altri posti di lavoro perché molti sono diplomati e laureati. Guarda caso i diplomi e le lauree escono fuori e si vuole riconoscerle in barba al fatto che normalmente per il riconoscimento di lauree ci devono essere accordi bilaterali tra stati. E tutti i nostri giovani pieni di diplomi e lauree che qui non trovano lavoro?
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