Pannella, Bonino: «Molto amato ma poco riconosciuto nei suoi meriti»

Pannella, Bonino: «Molto amato ma poco riconosciuto nei suoi meriti»
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Giovedì 19 Maggio 2016, 14:57 - Ultimo aggiornamento: 16:30

«Mancherà a tutti, penso persino ai suoi avversari Marco Pannella, molto amato ma poco riconosciuto nei suoi meriti in questo paese che tanto gli deve». Lo ha detto Emma Bonino intervendo a Radio Radicale. «Credo che ora molti dovrebbero riflettere, ora che non è più in vita, sui suoi meriti e la sua presenza nella storia di questo Paese».

«Un grande leader politico, il leader radicale che ha segnato la storia di questo paese con battaglie talvolta controverse ma sempre coraggiose e a viso aperto. Rendo omaggio a nome mio e del governo alla storia di questo combattente e leone della libertà», ha detto il premier Matteo Renzi commenta la morte di Marco Pannella durante la conferenza stampa con il premier olandese Mark Rutte.

«Un protagonista straordinario della vita non solo politica italiana. E transnazionale, verrebbe da aggiungere», ha aggiunto Matteo Renzi su Twitter. La notizia della morte di Marco Pannella è giunta mentre era in corso una conferenza stampa congiunta con il premier olandese Mark Rutte a Palazzo Chigi. «Qualche istante fa - ha spiegato all'ospite il presidente del Consiglio - è arrivata la notizia ufficiale della scomparsa di un grande leader politico italiano. Questo è il momento della commozione, che sta pervadendo il Paese. Il tempo e la storia sono sicuro che potranno raccontare chi è stato Marco Pannella per l'Italia», ha sottolineato Renzi, nel fare le condoglianze sue personali, del Pd e del governo alla famiglia e agli amici del leader radicale.

«Lo ricordo con stima e simpatia, pensando che ci lascia una eredità umana e spirituale importante, di rapporti franchi, di espressione libera e di impegno civile e politico generoso, per gli altri e in particolare per i deboli e i bisognosi di solidarietà». È il ricordo del direttore del 'portavocè del Papa, padre Federico Lombardi. «Pannella è una persona con cui ci siamo trovati spesso in passato su posizioni discordanti, ma di cui non si poteva non apprezzare l'impegno totale e disinteressato per nobili cause».

«Marco Pannella ha affrontato la malattia con la stessa fierezza con la quale, per decenni, si è battuto per le cause in cui credeva. Dobbiamo moltissimo a quest'uomo forte e appassionato che, come accade raramente, è stato sempre stimato anche dai suoi avversari. Con lui se ne va un protagonista assoluto della storia repubblicana e delle battaglie per i diritti civili. Addio Marco». Così il presidente del Senato, Pietro Grasso, ricorda il leader radicale.


Marco Pannella è stato «uno dei grandi protagonisti della nostra storia repubblicana, un protagonista non solo delle battaglie radicali sui diritti civili, ma anche di un modo di intendere la politica, una straordinaria capacità di formare anche un'intera classe dirigente di esponenti politici, che poi si sono diffusi in diversi partiti e diverse affiliazioni culturali. Credo che l'impronta lasciata da Marco Pannella resterà nella storia della Repubblica». Così il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni commenta, a margine della riunione dei ministri Nato a Bruxelles, la scomparsa del leader radicale.

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